Marazzi trasforma il look dello stabilimento
Valutazione ambientale per i nuovi impianti: usciranno 45mila metri quadri di piastrelle al giorno
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La nuova ristrutturazione all’interno dello stabilimento Marazzi di via Regina Pacis è al vaglio della Regione, sottoposta ad una valutazione di impatto ambientale visto l’imponente progetto di ammodernamento che non porterà ad un aumento delle cubature esterne ma prevede un ammodernamento complessivo e l’aggiunta di impianti all’avanguardia.
Una volta completata l’installazione delle nove linee di pressatura ed essicazione, con quattro forni lunghi 151 metri, si procederà all’installazione di altre due linee di pressatura, essiccazione e smaltatura per una nuova linea produttiva dotata di un forno lungo 151 metri. L’impianto servirà per la produzione di differenti formati in grès porcellanato verso i quali è orientata l’attuale richiesta di mercato. La nuova linea sarà costituita da impianti di nuova realizzazione che andranno ad aggiungersi alle quattro linee previste.
In cantiere anche una nuova linea di rettifica a umido che si aggiunge alle cinque già in fase di installazione (di cui tre a umido e due a secco): in tutto ci saranno linee di rettifica e taglio di cui quattro a umido e due a secco. Parallelamente avverrà l’installazione di nuova linee comprensive di banco di scelta automatico, macchina confezionatrice dei pacchi di piastrelle, pallettizzatori automatici e veicoli laser guidati che permettono di trattare formati diversificati. La nuova linea di scelta si aggiunge alle otto già installate. Continueranno ad essere operative due linee di finitura, col relativo forno di termoretrazione che dovranno essere riposizionate.
La produzione sarà a circa 45mila metri quadrati al giorno (quasi 15 milioni di metri quadrati annui). Filtri e aspirazioni di nuova generazione verranno installati in tutti i reparti produttivi, dalla pressatura alla smaltatura, dalla cottura alla scelta ed alla fase finale della lavorazione.
Anche lo smaltimento dei rifiuti da lavorazione avverrà secondo i codici prescritti e non aumenteranno le giacenze. Potranno invece variare le postazioni delle aree di deposito temporaneo in funzione della ristrutturazione ed essere incrementati i volumi in deposito temporaneo dovuto all’incremento dei rifiuti prodotti. Sono previsti i nuovi impianti d’abbattimento dei rumori da lavorazione, nei vari reparti, come quelli installati precedentemente (tutti con silenziatore) sul camino e cabine di insonorizzazione per i ventilatori.
Occorre anche considerare che i quattro nuovi camini per le emissioni dei due nuovi essiccatoi e i tre nuovi camini relativi alle emissioni dei raffreddamenti forni, sono caratterizzati da portate analoghe a quelle delle due prime linee. Questi dispositivi non aggraveranno il rumore. I nuovi impianti produttivi sorgono invece nei capannoni: il loro contributo nell’immissione di rumore all’esterno dovrebbe essere poco significativo.
Una volta completata l’installazione delle nove linee di pressatura ed essicazione, con quattro forni lunghi 151 metri, si procederà all’installazione di altre due linee di pressatura, essiccazione e smaltatura per una nuova linea produttiva dotata di un forno lungo 151 metri. L’impianto servirà per la produzione di differenti formati in grès porcellanato verso i quali è orientata l’attuale richiesta di mercato. La nuova linea sarà costituita da impianti di nuova realizzazione che andranno ad aggiungersi alle quattro linee previste.
In cantiere anche una nuova linea di rettifica a umido che si aggiunge alle cinque già in fase di installazione (di cui tre a umido e due a secco): in tutto ci saranno linee di rettifica e taglio di cui quattro a umido e due a secco. Parallelamente avverrà l’installazione di nuova linee comprensive di banco di scelta automatico, macchina confezionatrice dei pacchi di piastrelle, pallettizzatori automatici e veicoli laser guidati che permettono di trattare formati diversificati. La nuova linea di scelta si aggiunge alle otto già installate. Continueranno ad essere operative due linee di finitura, col relativo forno di termoretrazione che dovranno essere riposizionate.
La produzione sarà a circa 45mila metri quadrati al giorno (quasi 15 milioni di metri quadrati annui). Filtri e aspirazioni di nuova generazione verranno installati in tutti i reparti produttivi, dalla pressatura alla smaltatura, dalla cottura alla scelta ed alla fase finale della lavorazione.
Anche lo smaltimento dei rifiuti da lavorazione avverrà secondo i codici prescritti e non aumenteranno le giacenze. Potranno invece variare le postazioni delle aree di deposito temporaneo in funzione della ristrutturazione ed essere incrementati i volumi in deposito temporaneo dovuto all’incremento dei rifiuti prodotti. Sono previsti i nuovi impianti d’abbattimento dei rumori da lavorazione, nei vari reparti, come quelli installati precedentemente (tutti con silenziatore) sul camino e cabine di insonorizzazione per i ventilatori.
Occorre anche considerare che i quattro nuovi camini per le emissioni dei due nuovi essiccatoi e i tre nuovi camini relativi alle emissioni dei raffreddamenti forni, sono caratterizzati da portate analoghe a quelle delle due prime linee. Questi dispositivi non aggraveranno il rumore. I nuovi impianti produttivi sorgono invece nei capannoni: il loro contributo nell’immissione di rumore all’esterno dovrebbe essere poco significativo.
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