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Modena: l'assessore Bosi ai residenti: «Rua Frati, garantiremo più sicurezza»

di Stefano Totaro
Modena: l'assessore Bosi ai residenti: «Rua Frati, garantiremo più sicurezza»

L’assessore Bosi: «Per i rifiuti abbandonati, se c’è un problema di maleducazione, faremo più incontri di sensibilizzazione»

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MODENA. Rua dei Frati Minori: più sicurezza da telecamere e mini daspo, massima disponibilità ad ascoltare le istanze dei residenti, interventi di sensibilizzazione e di mediazione culturale. Andrea Bosi, assessore al centro storico, interviene in merito alle problematiche avanzate da un gruppo di residenti. Problematiche che si riassumono nella parola ormai abusata di degrado, quella che fa storcere il naso agli amministratori: qui, in sostanza, si tratta di spaccio di droga, abbandono di spazzatura e rifiuti ingombranti, situazione igienica precaria, episodi di ritorsioni nei confronti del vicinato, il perdurare di tutto ciò da almeno due anni. Tutto concentrato sotto al porticato, ai numeri civici 40 e 38.

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«Il centro storico di Modena non è un disastro - dice Bosi - . Che ci siano delle situazioni “singole” che devono essere sempre monitoriate e controllate questo è indubbio».

C’è una certa concentrazione di problemi in quella zona: sotto al portico una situazione conclamata, nei dintorni problemi d’ordine pubblico.

«Lì c’è un grosso stabile, che è quello del Fini, dell’ex hotel che è disabitato. C’è una procedura concorsuale in atto, c’è un tribunale di mezzo, quindi tutto dipende dai tempi della magistratura... un iter normato per legge. E poi è difficile trovare subito un compratore. In più c’è l’area della chiesa. Noi abbiamo investito 150mila euro sulle telecamere e la zona è stata inserita nelle priorità, quindi le telecamere arriveranno. Inoltre ci sono le modifiche al regolamento che ci consentono di avere a disposizione qualche strumento in più, mini daspo per persone colte a bivaccare o disturbare. Oltre a questo ci vuole più educazione diffusa rispetto a ciò che si può fare e che non si può fare, cioè esiste il servizio di raccolta di rifiuti ingombranti, ma questo deve essere concordato con Hera, ci sono dei passaggi da seguire. Non esiste che uno butti in strada e poi ci siano altri che automaticamente devono intervenire. A questo punto non si sa nemmeno se queste persone, che si comportano così, sappiano che esiste la possibilità di quel servizio. Per questo è necessaria informazione ed educazione al problema. Non per niente c’erano stati incontri. Siamo ben consci che a volte nel centro storico ci sono dei momenti di difficile convivenza, ma a prescindere della nazionalità. È una questione educativa, se io sono un maleducato non c’entra nulla che io sia modenese, napoletano o algerino».

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Ma sono almeno due anni che va avanti questa situazione...

«Abbiamo ad esempio affrontato alcune problematiche che erano state avanzate nella zona di piazzale Torti e di via Balugola che è la traversa prima di via Tre Re. Abbiamo pertanto riqualificato la zona, risistemando tutta la segnaletica orizzontale, ci sono i cestini portacenere richiesti, e sono in ordine di priorità due telecamere, una nel piazzale Torti e una in via Balugola. Stessa tipologia di intervento di recupero e riqualificazione la effettueremo in via Tre Re, piazzale Redecocca e appunto Rua Frati. Quindi c’è una attenzione alle istanze che vengono portate: l’amministrazione ascolta e risponde.

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Qual è la risposta ai residenti di Rua Frati?

«Beh intanto non è arrivata alcuna istanza diretta in questi giorni, la via comunque ora è pulita. La risposta alle istanze è maggior sicurezza e soprattutto mediazione culturale da parte di tutti (Municipale, Herab e operatori). Il problema va affrontato su molteplici livelli. Ogni giorno non ci sono rifiuti in strada, ma bisogna spiegare che chi deve sgomberare dei rifiuti si deve mettere d'accordo con Hera. Quindi azioni di sensibilizzazione. Il tema è: non è la singola problematica che deve essere affrontata, deve essere sempre gestito il tutto. Se c’è un problema, si prova ad aggredire il problema, si prova a determinare un miglioramento generale delle condizioni della zona. C’è bisogno di fare più interventi, più incontri con Hera? Ok, li facciamo. Ci tengo a sentire direttamente questi residenti, li ascolterò ben volentieri in modo da avere un quadro più ampio ed esaustivo della situazione. Massima disponibilità ad ascoltate tutte le istanze».
 

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