«Slot accese a ore? Giocheranno altrove»
di Fabrizio Tosi
Scetticismo tra i baristi di Fiorano sull’ordinanza del sindaco: «La rispetteremo, ma chi è assuefatto cercherà un’altra sala»
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FIORANO. Scetticismo. Tanto scetticismo. Questa è la risposta dei commercianti di Fiorano all’entrata in vigore della nuova normativa comunale, firmata nei giorni scorsi dal sindaco Tosi, sulla riduzione degli orari d’accensione dei videopoker e delle slot machine.
«Rispetteremo le nuove normative - dice Sonia Cantergiani, titolare del bar Bocciodromo di Spezzano - ma, per contrastare la ludopatia bisognerebbe togliere tutte le macchinette da ogni singolo locale. La dipendenza del giocatore non è data dalla presenza di un apposito bar o sala giochi in un determinato luogo, ma dalla presenza di diverse sale giochi anche se collocate in zone limitrofe. Il giocatore dipendente, tra le 13.01 e le 16.59 potrà recarsi presso un’altra sala, attraversando semplicemente il confine comunale. Molto probabilmente, ci sarà un incremento di giocatori tra le 10 e le 13 e tra 17 alle 22. Noi baristi dovremo accendere e spegnere le macchinette negli orari predisposti dalla nuova ordinanza. Lavoro in bar da diversi anni: all’inizio avere le macchinette era un vero e proprio business, ora però è soltanto una spesa che non porta grandi guadagni, soprattutto a noi imprenditori. All’interno del mio locale, non ci sono stati finora dei veri e propri dipendenti del gioco. Poche persone hanno “legato” con le macchinette presenti, merito anche dell’orientamento della mia attività che punta sul ritrovo e sulla condivisione degli spazi piuttosto che sul gioco».
Della stessa opinione anche Lucia Ying, titolare di Non Solo Caffè, un bar situato a pochi passi dal confine tra Fiorano e Maranello: «Non ci saranno grandi cambiamenti, il giocatore “innamorato” del suo videogioco potrà giocare nelle fasce non previste dalla nuova ordinanza in altre sale slot, situate nei paesi limitrofi. Pertanto confermo il mio scetticismo».
Uno scetticismo a 360 gradi, nonostante le alte sanzioni predisposte dal nuovo ordinamento. Una credenza che potrà trovare riscontro soltanto una volta entrata in vigore l’ordinanza o magari estendendola in tutta l’area del distretto ceramico come del resto sono gli accordi dell’Unione.
Ma in un sabato pomeriggio agostano quando Fiorano è ancora in gran parte alle prese con le vacanze oppure con il riposo post pranzo, non si ha la sensazione di una corsa alla slot machine. Sono infatti pochissimi i giocatori che si notano nelle apposite stanzine realizzate all’interno di pochi bar aperti, gran parte dei quali gestiti da cittadini cinesi. Tra loro non c’è troppa voglia di parlare, ma lo scetticismo verso la nuova strategia comunale - utile a scongiurare un aumento di patologie legate al gioco e a rovinare economicamente le famiglia - è palese. Certo, c’è la chiara volontà di rispettare gli ordini del municipio e come avvenuto a Modena nei primi giorni ci sarà una corsa per essere tutti in regola per evitare l’ovvio giro di controllo disposto dal sindaco, ma a seguire sarà necessario continuare in quell’opera di sensibilizzazione che vede baristi ed esercenti come primo baluardo e che, non a caso, sono incentivati a dismettere i videopoker con una scontistica sulla tassa dei rifiuti comunale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Rispetteremo le nuove normative - dice Sonia Cantergiani, titolare del bar Bocciodromo di Spezzano - ma, per contrastare la ludopatia bisognerebbe togliere tutte le macchinette da ogni singolo locale. La dipendenza del giocatore non è data dalla presenza di un apposito bar o sala giochi in un determinato luogo, ma dalla presenza di diverse sale giochi anche se collocate in zone limitrofe. Il giocatore dipendente, tra le 13.01 e le 16.59 potrà recarsi presso un’altra sala, attraversando semplicemente il confine comunale. Molto probabilmente, ci sarà un incremento di giocatori tra le 10 e le 13 e tra 17 alle 22. Noi baristi dovremo accendere e spegnere le macchinette negli orari predisposti dalla nuova ordinanza. Lavoro in bar da diversi anni: all’inizio avere le macchinette era un vero e proprio business, ora però è soltanto una spesa che non porta grandi guadagni, soprattutto a noi imprenditori. All’interno del mio locale, non ci sono stati finora dei veri e propri dipendenti del gioco. Poche persone hanno “legato” con le macchinette presenti, merito anche dell’orientamento della mia attività che punta sul ritrovo e sulla condivisione degli spazi piuttosto che sul gioco».
Della stessa opinione anche Lucia Ying, titolare di Non Solo Caffè, un bar situato a pochi passi dal confine tra Fiorano e Maranello: «Non ci saranno grandi cambiamenti, il giocatore “innamorato” del suo videogioco potrà giocare nelle fasce non previste dalla nuova ordinanza in altre sale slot, situate nei paesi limitrofi. Pertanto confermo il mio scetticismo».
Uno scetticismo a 360 gradi, nonostante le alte sanzioni predisposte dal nuovo ordinamento. Una credenza che potrà trovare riscontro soltanto una volta entrata in vigore l’ordinanza o magari estendendola in tutta l’area del distretto ceramico come del resto sono gli accordi dell’Unione.
Ma in un sabato pomeriggio agostano quando Fiorano è ancora in gran parte alle prese con le vacanze oppure con il riposo post pranzo, non si ha la sensazione di una corsa alla slot machine. Sono infatti pochissimi i giocatori che si notano nelle apposite stanzine realizzate all’interno di pochi bar aperti, gran parte dei quali gestiti da cittadini cinesi. Tra loro non c’è troppa voglia di parlare, ma lo scetticismo verso la nuova strategia comunale - utile a scongiurare un aumento di patologie legate al gioco e a rovinare economicamente le famiglia - è palese. Certo, c’è la chiara volontà di rispettare gli ordini del municipio e come avvenuto a Modena nei primi giorni ci sarà una corsa per essere tutti in regola per evitare l’ovvio giro di controllo disposto dal sindaco, ma a seguire sarà necessario continuare in quell’opera di sensibilizzazione che vede baristi ed esercenti come primo baluardo e che, non a caso, sono incentivati a dismettere i videopoker con una scontistica sulla tassa dei rifiuti comunale.
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