Sradicato il cippo di Sabbadini
L’Anpi va dai carabinieri: «Ennesimo danneggiamento, venga fatta chiarezza»
2 MINUTI DI LETTURA
Il cippo intitolato al partigiano Soave Sabbadini ha subito nuovi danneggiamenti. Venerdì mattina, gli appartenenti all’Anpi si sono accorti che il cippo, che si trova in via dei Morti a Budrione, è stato sradicato alla base dalla sua posizione originaria. Immediata è scattata la denuncia ai carabinieri della Compagnia di Carpi contro ignoti.
«Questo cippo è bersaglio, storicamente, di atti vandalici - spiegano Stefano Barbieri e Francesco Lioce, rispettivamente presidente ed ex presidente della sezione locale dell’Anpi - Questa volta, però, siamo inclini a pensare che non si tratti di un gesto intenzionale, ma di un danneggiamento frutto di una manovra involontaria».
Il cippo si trova, infatti, nei pressi dei terreni di proprietà di un’azienda agricola ed è facile pensare che la manovra azzardata di un trattore abbia potuto sradicare il cippo. «Siamo inclini a credere a quest’ipotesi - proseguono Barbieri e Lioce - Crediamo, infatti, che possa essere stato un mezzo agricolo. Ci siamo accorti del fatto durante la manutenzione periodica sui 58 cippi che si trovano sul territorio comunale. Così abbiamo sporto denuncia contro ignoti: in ogni caso è necessario un approfondimento per capire cosa sia successo. Negli anni passati (l’ultimo episodio risale a un paio d’anni fa) lo stesso cippo è stato preso di mira, probabilmente da una persona avanti negli anni che nutre odio personale nei confronti di Sabbadini» concludono gli esponenti dell’Anpi, commentando l’episodio. (s.a.)
«Questo cippo è bersaglio, storicamente, di atti vandalici - spiegano Stefano Barbieri e Francesco Lioce, rispettivamente presidente ed ex presidente della sezione locale dell’Anpi - Questa volta, però, siamo inclini a pensare che non si tratti di un gesto intenzionale, ma di un danneggiamento frutto di una manovra involontaria».
Il cippo si trova, infatti, nei pressi dei terreni di proprietà di un’azienda agricola ed è facile pensare che la manovra azzardata di un trattore abbia potuto sradicare il cippo. «Siamo inclini a credere a quest’ipotesi - proseguono Barbieri e Lioce - Crediamo, infatti, che possa essere stato un mezzo agricolo. Ci siamo accorti del fatto durante la manutenzione periodica sui 58 cippi che si trovano sul territorio comunale. Così abbiamo sporto denuncia contro ignoti: in ogni caso è necessario un approfondimento per capire cosa sia successo. Negli anni passati (l’ultimo episodio risale a un paio d’anni fa) lo stesso cippo è stato preso di mira, probabilmente da una persona avanti negli anni che nutre odio personale nei confronti di Sabbadini» concludono gli esponenti dell’Anpi, commentando l’episodio. (s.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
