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Fermata bus pericolosa, serve la pensilina

di Martina Stocco
Fermata bus pericolosa, serve la pensilina

di Martina Stocco«La fermata delle corriere è pericolosa: scendendo dai mezzi pubblici ci si trova direttamente su strada Canaletto, ecco perché ci vorrebbe una pensilina». Siamo in strada Canaletto...

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di Martina Stocco«La fermata delle corriere è pericolosa: scendendo dai mezzi pubblici ci si trova direttamente su strada Canaletto, ecco perché ci vorrebbe una pensilina». Siamo in strada Canaletto Nord e ci siamo appena lasciati alle spalle la città. Ancor prima di arrivare a San Matteo, in quel tratto di strada che congiunge Modena con la prima delle frazioni dislocate lungo la Statale 12, s’incontra una fermata degli autobus. A molti, la fermata potrebbe passare inosservata dato che è segnalata solo da un cartello sul quale sono riportati gli orari di arrivo dei mezzi di trasporto pubblico. Per tanti altri, invece, soprattutto studenti residenti nell’area, è nota per la sua pericolosità. «La pensilina non c’è - spiega Marika, giovane che abita in zona e studia in una scuola superiore della Bassa modenese - ma se ci fosse, noi studenti, ci sentiremmo più sicuri a salire e scendere dai bus. Sulla Canaletto le macchine sfrecciano ad alta velocità; inoltre, nei mesi invernali, quando piove, avremmo un riparo in attesa della corriera». Ma, i suggerimenti della ragazza per una migliore gestione dell’area non finiscono qua. «Bisognerebbe anche aumentare l’illuminazione della zona artigianale - rimarca Marika - perché in inverno, quando è buio già da metà pomeriggio, mi sentirei più sicura a percorrere a piedi la strada che porta fino a casa». Dalla fermata delle corriere, inoltrandosi nella zona artigianale che lambisce viale delle Nazioni, si giunge tra i capannoni di via Belgio e via Cavazza. L’area, da tempo nota per la presenza di prostitute, è diventata, a detta di alcuni lavoratori, anche «una zona molto degradata». «Alla sera non è raro trovare persone che bivaccano su giacigli improvvisati - dice Pierpaolo che lavora in una ditta di lavorazioni artigianali - ed è per questo che servirebbero maggiori controlli in tutta l’area da parte delle forze dell’ordine. Infine, i fossi sono davvero sporchi perché pieni di rifiuti».

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