Lite in Comune, botte all’operatrice
Pavullo. La mamma “problematica” ha aggredito l’addetta dei Servizi sociali
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PAVULLO . Ancora guai, e grossi, per la 34enne marocchina W.S., balzata alle cronache un anno fa a Pavullo per aver scagliato un pugno a una commessa del supermercato Ecu che voleva impedirle di portare via merce senza pagare. A seguito di quell’episodio, e all’arresto per rapina impropria, le venne levata la custodia della figlia di 10 anni (è separata dal marito e disoccupata). Quest’anno, in aprile, è stata riarrestata dai carabinieri per mancato rispetto dell’obbligo di firma a Pavullo. E a Modena nel carcere di Sant’Anna a maggio ha dato altri problemi prendendosi una nuova denuncia per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Neanche il ritorno ai domiciliari (con obbligo di firma), peraltro in una casa popolare da poco assegnata, ne ha smorzato gli ardori: a giugno ancora una denuncia, da parte dei vicini, per atti persecutori. E il 19 agosto un’esplosione di rabbia nell’ufficio dei Servizi sociali dell’Unione.
Era stata chiamata per il colloquio che le spettava con la sua bimba, ma quando ha capito che non le sarebbe stata riaffidata è andata su tutte le furie, rompendo un computer e prendendosela con la ragazza dei Servizi sociali che stava seguendo l’incontro, la 28enne B.B., che ha riportato lesioni (cinque giorni di prognosi). La ragazza ha sottratto subito la bimba a quello spettacolo, ma la madre non ha fermato la rabbia neanche quando sono arrivati i carabinieri del radiomobile e della stazione di Pavullo, che si sono presi spintoni e insulti. Da qui una nuova denuncia per lesioni a pubblico ufficiale (la ragazza in servizio), resistenza (ai carabinieri) e danneggiamento di materiale d’ufficio. Non è escluso che questo exploit la riporti in carcere: i militari, considerate anche le recidive, hanno chiesto un aggravamento della misura cautelare. (d.m.)
Era stata chiamata per il colloquio che le spettava con la sua bimba, ma quando ha capito che non le sarebbe stata riaffidata è andata su tutte le furie, rompendo un computer e prendendosela con la ragazza dei Servizi sociali che stava seguendo l’incontro, la 28enne B.B., che ha riportato lesioni (cinque giorni di prognosi). La ragazza ha sottratto subito la bimba a quello spettacolo, ma la madre non ha fermato la rabbia neanche quando sono arrivati i carabinieri del radiomobile e della stazione di Pavullo, che si sono presi spintoni e insulti. Da qui una nuova denuncia per lesioni a pubblico ufficiale (la ragazza in servizio), resistenza (ai carabinieri) e danneggiamento di materiale d’ufficio. Non è escluso che questo exploit la riporti in carcere: i militari, considerate anche le recidive, hanno chiesto un aggravamento della misura cautelare. (d.m.)
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