formigine
Ludi di San Bartolomeo, che sfida
Cornice antica per la tredicesima edizione, sei contrade in campo
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FORMIGINE. È iniziata domenica pomeriggio, la tredicesima edizione dei “Ludi di San Bartolomeo”.
Un festa capace di trasportare il visitatore in un viaggio del tempo lungo nove secoli, salendo su una macchina immaginaria in viale Trento e Trieste e raggiungere, pochi metri dopo, una piazza del XII secolo dove il castello fa da sfondo a un’area tipicamente duecentesca caratterizzata dalla presenza di cavalieri, giullari, giocolieri e mercatini. Banchi di mercato antichi che vanno dallo street food alla vendita di archi e pugnali, dai banchi di abbigliamento al particolarissimo pestello in legno, capace di creare carta fatta a mano su cui venivano riportate poesie, canti sull’amor cortese e poesia cavalleresca. Sei contrade: Formigine, Casinalbo, Magreta, Colombaro, Ubersetto e Corlo che hanno iniziato a sfidarsi con il tiro alla fune.
Un evento reso possibile dalla collaborazione tra Comune e Pro Loco, soprattutto in ambito sicurezza.
Sono infatti in vendita i braccialetti per evitare che, giovedì sera, possano accadere spiacevoli eventi nell’area che circonda il loggiato della chiesa; futura platea che vedrà al suo interno circa 5mila persone, destinate ad assistere allo spettacolo con il castello illuminato dai fuochi d’artificio.
Fabrizio Tosi
Un festa capace di trasportare il visitatore in un viaggio del tempo lungo nove secoli, salendo su una macchina immaginaria in viale Trento e Trieste e raggiungere, pochi metri dopo, una piazza del XII secolo dove il castello fa da sfondo a un’area tipicamente duecentesca caratterizzata dalla presenza di cavalieri, giullari, giocolieri e mercatini. Banchi di mercato antichi che vanno dallo street food alla vendita di archi e pugnali, dai banchi di abbigliamento al particolarissimo pestello in legno, capace di creare carta fatta a mano su cui venivano riportate poesie, canti sull’amor cortese e poesia cavalleresca. Sei contrade: Formigine, Casinalbo, Magreta, Colombaro, Ubersetto e Corlo che hanno iniziato a sfidarsi con il tiro alla fune.
Un evento reso possibile dalla collaborazione tra Comune e Pro Loco, soprattutto in ambito sicurezza.
Sono infatti in vendita i braccialetti per evitare che, giovedì sera, possano accadere spiacevoli eventi nell’area che circonda il loggiato della chiesa; futura platea che vedrà al suo interno circa 5mila persone, destinate ad assistere allo spettacolo con il castello illuminato dai fuochi d’artificio.
Fabrizio Tosi
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