Modena, al Festival filosofia maxi aree pedonali senza piazze chiuse
La Prefettura e i tre comuni che ospiteranno le iniziative studiano ipotesi per non blindare eccessivamente l’evento
MODENA. Creazioni di ampie aree pedonali nei centri storici di Modena, Carpi e Sassuolo con le barriere “jersey” oppure singoli controlli in ogni piazza per ogni conferenza dei filosofi?
Anche se notevolmente diluiti nel tempo e nello spazio con il Festivalfilosofia arriverà il medesimo numero di spettatori del Modena Park di luglio. E quindi si ripropone il tema della sicurezza perché le persone - nelle tre città, dal 15 al 17 settembre - saranno presenti in un’area molto ampia e non concentrata come nel caso del parco Ferrari. Ma si ricorderà che via Emilia Centro in quei giorni, e in ogni fine settimana per la verità, è spesso un tappeto umano: del resto il rettilineo che va da largo Aldo Moro a largo Garibaldi è simile alla Rambla di Barcellona. I responsabili della sicurezza di Modena questa osservazione l'avranno certo fatta ieri quando in Prefettura dove si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Il prefetto Patrizia Paba l’ha convocato dopo i terribili fatti di Barcellona, dove un furgone lanciato a tutta velocità sulla folla lungo la via più importante della città ha causato 15 morti e centinaia di feriti. Ufficialmente l’incontro in Prefettura è servito per discutere dal punto di vista della sicurezza di un altro importante evento di Modena che precede il festival, la Festa dell’Unità che parte domani a Ponte Alto.
Certo due manifestazioni, il festival e la manifestazione del Pd, molto diverse tra loro: il festival dell’Unità si svolge in una area per sua natura “raccolta”, in periferia, mentre la manifestazione filosofica anima i centri storici delle tre città per tre giorni. Entrambe però - com’è già accaduto a luglio con il concerto di Vasco e con Radio Bruno Estate in piazza Roma - devono seguire le nuove ferree regole di “safety” e “security” relative agli eventi. Normativa emessa a seguito della “circolare Gabrielli” del governo nata dopo i feriti di piazza a Torino e felicemente applicata a Modena in occasione del Modena Park. A parte la Festa dell’Unità dunque il problema - dopo Barcellona - pare soprattutto relativa al Festivalfilosofia perché ancora non si è presa la decisione: appunto chiudere con dissuasori tutto il centro o controlli delle singole piazze?
«Noi - spiega Daniele Francesconi, direttore del Festivalfilosofia - ancora non siamo stati informati ufficialmente dalle autorità su questo tema, ma per parte nostra stiamo ultimando il piano degli allestimenti e quello della sicurezza. Come ogni anno. Noi speriamo di poter lavorare, mettendo sempre al primo posto la sicurezza di tutti, sulla pedonalizzazione di area larga. A fianco della imprescindibile sicurezza non dobbiamo però dimenticare che il festival è qualcosa che si compenetra con le tre città nei tre giorni». Francesconi non lo dice espressamente, ma pare di capire che per il direttore del festival sarebbe meglio evitare i singoli controlli sulle piazze. «Il nostro è un pubblico - continua il direttore - particolarmente mobile e forse sarebbe il caso di tenere conto di questo carattere della manifestazione. Ovviamente decideranno i responsabile dell’ordine pubblico e noi terremo conto dei pareri degli esperti, ma dal nostro punto di vista i problemi riguardano sicurezza e anche tipologia specifica del festival. Se si opterà per la gestione delle singole piazze avremo un disagio, anche se capiamo la situazione e tutti stiamo lavorando per il meglio. Ci sono tutte le condizioni per farlo».
Stefano Luppi
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