Museo Arti Visive quasi alla meta
Slitta di altri due mesi la nomina del presidente, ma ormai è tutto pronto: ecco come sarà organizzato
3 MINUTI DI LETTURA
Slitta almeno di due mesi la nomina del presidente, il cui nome però si conosce già, della nuova Fondazione Modena Arti Visive (Moav) che riunisce Fondazione Fotografia, Galleria civica e Museo della Figurina Panini. E l’ente sarà pienamente operativo solo dal gennaio 2018, oltre tre anni dopo le dimissioni dell'ultimo direttore della Civica. Se il nuovo numero uno dell’ente musei sarà senza dubbio l'ex capo della Ferrero Gino Lugli sono i tempi a dettare un po’ di sconcerto. Il Comune, infatti, prima dell’estate aveva assicurato che la nuova fondazione avrebbe visto a luglio non solo la nascita del nuovo Consiglio di amministrazione, ma pure la nomina del futuro direttore. Un passo, quest’ultimo, che seguirà forse a ottobre quello della ratifica formale del presidente Lugli.
IL RITARDO. Perdite di tempo, quindi, forse nel caso del presidente da imputare più alla Fondazione Cassa di risparmio visto che già da un paio di settimane il Comune il nome di Lugli l'ha fatto. Occorrerà quindi attendere il prossimo Cda della Fondazione Cassa di risparmio.
NOMINA DEL PRESIDENTE. Dopo il Festivalfilosofia, presumibilmente, davanti a un notaio modenese si riunirà l’attuale Cda di Fondazione Fotografia per le modifiche allo statuto e la concomitante nascita della Fondazione Moav. Nell’organo amministrativo oltre a Lugli ci sarà in qualità di consigliere anche Paolo Credi: il suo nome è politicamente significativo visto che la sua proposta, accettata da Muzzarelli, è arrivata dal M5s
IL DIRETTORE. A detta di tutti sarà l’attuale direttore di Fondazione Fotografia Diana Baldon, nominata a giugno. Mentre ancora non si comprende il ruolo dell’ex direttore di Foto Filippo Maggia, restano da chiarire alcuni passaggi “oscuri”. Baldon infatti è stata scelta tra le quattro finaliste di una selezione pubblica che è ancora in corso, gestita da una commissione presieduta da Luigi Benedetti, numero due della Fondazione Cassa che ha scelto Baldon stessa.
RUOLO DELLA FONDAZIONE. Oltre al via libera scontato a Lugli la Fondazione deve proporre i suoi nomi per il Cda, dei quali ancora non è dato sapere. Si ipotizzano il Segretario Benedetti e forse Filippo Maggia oltre a un nome internazionale.
PERSONALE. Il personale dovrebbe essere di 25-26 dipendenti tra quelli pubblici e quelli attualmente in Fondazione Fotografia. I primi avranno oltre due anni dal 2018 per decidere se restare in Comune o se passare a Moav, con contratto privato a quanto pare economicamente interessante. Altrimenti verranno collocati in altri uffici comunali. Con i sindacati la situazione, al momento, sembrerebbe volgere al sereno. Qualora qualcuno dei comunali non volesse passare al Moav nel 2020 il Comune si “terrà” il dipendente e passerà alla Fondazione arte il suo costo annuale in modo che il nuovo ente possa scegliersi sul mercato un nuovo dipendente.
IL BUDGET. Il sostegno economico del Moav sarà tutto della Fondazione Cassa di risparmio, a parte il personale comunale come già avviene oggi. Il finanziamento sarà quello attuale visto che da anni l’ente Cassa sostiene Civica e Figurina.
Stefano Luppi
IL RITARDO. Perdite di tempo, quindi, forse nel caso del presidente da imputare più alla Fondazione Cassa di risparmio visto che già da un paio di settimane il Comune il nome di Lugli l'ha fatto. Occorrerà quindi attendere il prossimo Cda della Fondazione Cassa di risparmio.
NOMINA DEL PRESIDENTE. Dopo il Festivalfilosofia, presumibilmente, davanti a un notaio modenese si riunirà l’attuale Cda di Fondazione Fotografia per le modifiche allo statuto e la concomitante nascita della Fondazione Moav. Nell’organo amministrativo oltre a Lugli ci sarà in qualità di consigliere anche Paolo Credi: il suo nome è politicamente significativo visto che la sua proposta, accettata da Muzzarelli, è arrivata dal M5s
IL DIRETTORE. A detta di tutti sarà l’attuale direttore di Fondazione Fotografia Diana Baldon, nominata a giugno. Mentre ancora non si comprende il ruolo dell’ex direttore di Foto Filippo Maggia, restano da chiarire alcuni passaggi “oscuri”. Baldon infatti è stata scelta tra le quattro finaliste di una selezione pubblica che è ancora in corso, gestita da una commissione presieduta da Luigi Benedetti, numero due della Fondazione Cassa che ha scelto Baldon stessa.
RUOLO DELLA FONDAZIONE. Oltre al via libera scontato a Lugli la Fondazione deve proporre i suoi nomi per il Cda, dei quali ancora non è dato sapere. Si ipotizzano il Segretario Benedetti e forse Filippo Maggia oltre a un nome internazionale.
PERSONALE. Il personale dovrebbe essere di 25-26 dipendenti tra quelli pubblici e quelli attualmente in Fondazione Fotografia. I primi avranno oltre due anni dal 2018 per decidere se restare in Comune o se passare a Moav, con contratto privato a quanto pare economicamente interessante. Altrimenti verranno collocati in altri uffici comunali. Con i sindacati la situazione, al momento, sembrerebbe volgere al sereno. Qualora qualcuno dei comunali non volesse passare al Moav nel 2020 il Comune si “terrà” il dipendente e passerà alla Fondazione arte il suo costo annuale in modo che il nuovo ente possa scegliersi sul mercato un nuovo dipendente.
IL BUDGET. Il sostegno economico del Moav sarà tutto della Fondazione Cassa di risparmio, a parte il personale comunale come già avviene oggi. Il finanziamento sarà quello attuale visto che da anni l’ente Cassa sostiene Civica e Figurina.
Stefano Luppi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
