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Rovereto, rogo sull’argine minaccia le case

Rovereto, rogo sull’argine minaccia le case

Bruciano masserizie e 3000 metri di vegetazione, salvati gli animali negli edifici in ristrutturazione

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NOVI. Le fiamme hanno devastato tremila metri quadrati di vegetazione, nel primo pomeriggio di ieri, sull'argine del Secchia, a Rovereto, nelle immediate vicinanze di tre abitazioni in via Monti.

I vigili del fuoco hanno ricevuto la chiamata alle 13.50: nel frattempo, alcuni residenti della zona, accortisi dell'imponente colonna di fumo, visibile a chilometri di distanza anche dai Comuni limitrofi, si sono recati sul posto per prestare soccorso ad eventuali abitanti delle case coinvolte nel rogo. Fortunatamente, due erano vuote poiché in ristrutturazione, la terza troppo lontana per essere lambita. Nel cortile esterno c’erano tuttavia, alcuni cani e altri animali che sono stati prontamente tratti in salvo. I pompieri, intervenuti con cinque mezzi da San Felice, Mirandola e Modena, hanno lavorato per ore per estinguere l’incendio o, quando le operazioni si sono fatte più complicate a causa del vento, per spostarlo in direzione delle acque del Secchia. Sono andate distrutte anche alcune masserizie, oltre ad una catasta di legna. Sul posto, anche Carabinieri, Polizia e Polizia Municipale, oltre al sindaco Enrico Diacci, che ha monitorato gran parte dell'attività dei vigili del fuoco. Questi ultimi sono rimasti nella zona per tutta la notte, al fine di verificare che l'incendio non riprendesse vigore dato il forte calore che fa sì che l'acqua, a volte, non riesca a penetrare a sufficienza per estinguerlo del tutto. Quanto alle cause, le verifiche sono in corso. Non si esclude però il corto circuito, provocato da alcuni cavi elettrici sulla catasta di legna.

Valeria Cammarota

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