guiglia. le elementari di roccamalatina
Sindaco e la perizia segreta «Non ho nascosto nulla»
GUIGLIA . Acque ancora agitate sul caso scuole legato alla chiusura della primaria di Roccamalatina. A seguito dell’accesa assemblea pubblica di giovedì, il sindaco Monica Amici ribatte agli affondi...
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GUIGLIA . Acque ancora agitate sul caso scuole legato alla chiusura della primaria di Roccamalatina. A seguito dell’accesa assemblea pubblica di giovedì, il sindaco Monica Amici ribatte agli affondi di Piero Magnani. L’ex assessore era stato molto duro con lei, invocando le sue dimissioni accusandola di “comportamento criminoso” alla luce dei problemi evidenziati in diverse perizie, fra cui una del settembre 2013 di cui ha detto di non essere stato informato nonostante all’epoca fosse in giunta.
«Il 30 luglio 2013, presente l’ex assessore Magnani - replica la Amici - deliberammo di stanziare le somme per verificare il grado di vulnerabilità sismica degli edifici di competenza comunale. Il rilievo sulla scuola di Roccamalatina è agli atti dal settembre 2013. Non l’ho mai tenuto nascosto, come dichiara Magnani, piuttosto lui se ne disinteressò totalmente e adesso si autoproclama ignaro dell’esistenza della relazione tecnica che indicava comunque l’agibilità complessiva del fabbricato con delle situazioni critiche limitate a possibili distacchi di porzioni della finitura di intonaci dai soffitti. Situazioni ovviamente da migliorare e monitorare».
Quindi i nuovi accertamenti tre anni dopo: «Nel 2016 - spiega il sindaco - abbiamo fatto il rilievo aggiornato sullo stato degli intonaci, dove risulta ovviamente un peggioramento rispetto al 2013. Lo stesso anno abbiamo affidato anche un incarico all’ingegner Lanzotti di Vignola per sapere cosa si doveva fare per aumentare la resistenza dell’edificio ai terremoti».
Perizia quest’ultima che è stata decisiva nella scelta di chiudere: «Nel documento - ricorda la Amici - abbiamo letto che la struttura, pur con ingenti opere edili, non avrebbe mai potuto raggiungere il grado di resistenza al sisma come da normative vigenti. E sono anche emersi problemi di portata di alcuni solai. Da qui la scelta di demolizione e ricostruzione. Questo è il “comportamento criminoso”. Magnani chiede le mie dimissioni? Io penso invece proprio di rimanere, almeno il tempo per avviare il cantiere della scuola. L’aver distorto la realtà come ha fatto lui ha anche innescato l’idea che la scuola di Roccamalatina debba chiudere definitivamente, per farne una unica a Guiglia. Ricordo ai compaesani che l’assetto scolastico attuale fu la base per l’istituzione a Guiglia nel 2001 del nostro Istituto Comprensivo, pensato in ottica di solidarietà tra frazioni e capoluogo: tempo pieno a Rocca per servire le frazioni più lontane come Samone, Castellino e Gainazzo. Certo che se non si ha memoria, è facile dimenticare. E se non si studiano le perizie…».
«Il 30 luglio 2013, presente l’ex assessore Magnani - replica la Amici - deliberammo di stanziare le somme per verificare il grado di vulnerabilità sismica degli edifici di competenza comunale. Il rilievo sulla scuola di Roccamalatina è agli atti dal settembre 2013. Non l’ho mai tenuto nascosto, come dichiara Magnani, piuttosto lui se ne disinteressò totalmente e adesso si autoproclama ignaro dell’esistenza della relazione tecnica che indicava comunque l’agibilità complessiva del fabbricato con delle situazioni critiche limitate a possibili distacchi di porzioni della finitura di intonaci dai soffitti. Situazioni ovviamente da migliorare e monitorare».
Quindi i nuovi accertamenti tre anni dopo: «Nel 2016 - spiega il sindaco - abbiamo fatto il rilievo aggiornato sullo stato degli intonaci, dove risulta ovviamente un peggioramento rispetto al 2013. Lo stesso anno abbiamo affidato anche un incarico all’ingegner Lanzotti di Vignola per sapere cosa si doveva fare per aumentare la resistenza dell’edificio ai terremoti».
Perizia quest’ultima che è stata decisiva nella scelta di chiudere: «Nel documento - ricorda la Amici - abbiamo letto che la struttura, pur con ingenti opere edili, non avrebbe mai potuto raggiungere il grado di resistenza al sisma come da normative vigenti. E sono anche emersi problemi di portata di alcuni solai. Da qui la scelta di demolizione e ricostruzione. Questo è il “comportamento criminoso”. Magnani chiede le mie dimissioni? Io penso invece proprio di rimanere, almeno il tempo per avviare il cantiere della scuola. L’aver distorto la realtà come ha fatto lui ha anche innescato l’idea che la scuola di Roccamalatina debba chiudere definitivamente, per farne una unica a Guiglia. Ricordo ai compaesani che l’assetto scolastico attuale fu la base per l’istituzione a Guiglia nel 2001 del nostro Istituto Comprensivo, pensato in ottica di solidarietà tra frazioni e capoluogo: tempo pieno a Rocca per servire le frazioni più lontane come Samone, Castellino e Gainazzo. Certo che se non si ha memoria, è facile dimenticare. E se non si studiano le perizie…».
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