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Ballestri: «Inopportuno parlare di vendita»

Ballestri: «Inopportuno parlare di vendita»

PIEVEPELAGO . Se il Rifugio Marchetti viene riscattato, chi è che deve pagare? Gli Usi Civici di Barga o il Comune? È un punto ancora tutto da chiarire: se fossimo in Toscana, pagherebbero gli Usi...

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PIEVEPELAGO . Se il Rifugio Marchetti viene riscattato, chi è che deve pagare? Gli Usi Civici di Barga o il Comune? È un punto ancora tutto da chiarire: se fossimo in Toscana, pagherebbero gli Usi Civici. Ma questa è una enclave in Emilia Romagna, e la nostra Regione ha leggi diverse sugli Usi Civici che prevedono la titolarità in capo al sindaco, e quindi sarebbe il Comune lucchese (10mila abitanti) a doversi sobbarcare la spesa. L’atto costitutivo dell'Asbuc infatti non è mai pervenuto alla Regione né al Comune di Pieve. «Penso in ogni caso che sia abbastanza inopportuno parlare del futuro del rifugio prima di avermelo pagato - dice Giorgio Ballestri – e si resta abbastanza male di fronte a una dichiarata volontà di tagliare fuori il gestore storico. Non che la cosa mi stupisca: il presidente Dario Pierantoni ha sempre avuto una visione particolare dell’Asbuc, che l’ha già portato a perdere una causa sul diritto di pesca con la Società Valorizzazione Abetone».

Ballestri si augura che prevalga invece la mediazione: «Nel sindaco di Barga Marco Bonini e nell’assessore Onesti vedo una volontà di dialogo che mi fa sperare - puntualizza - ma voglio ringraziare anche il presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli che ha seguito il caso e il sindaco Ferroni per il suo atteggiamento verso l’Asbuc. E ovviamente il senatore Giovanardi che ha preso in mano la spinosa questione rilanciandola». (d.m.)

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