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Carpi: cinque persone in trappola nell’ascensore dell’ospedale

di Rino Filippin
Carpi: cinque persone in trappola nell’ascensore dell’ospedale

Guasto improvviso e tempi lunghi per riportarlo al piano e salvare gli occupanti «In quel piccolo spazio ormai mancava l’aria, ci siamo fatti forza a vicenda»

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CARPI. «Oltre mezz’ora rinchiusi in cinque nell’ascensore bloccato tra il primo e il secondo piano del Ramazzini: un incubo». È ancora provata l’anziana quando racconta la brutta esperienza vissuta lunedì mattina. «Ero andata all’ospedale - spiega - per fare visita a un’amica ricoverata nel reparto di Medicina, ma nella sua stanza non ci sono mai arrivata. Anzi per poco ho rischiato io stessa di finire su una barella. Ero agitatissima e pensavo di non farcela».

Per mantenere la calma è rimasta in contatto telefonico per tutto il tempo con suo marito ultraottantenne che ha cercato di tranquillizzarla. «È davvero stupefacente - ha riferito l’uomo visibilmente arrabbiato per l’accaduto - che una struttura come l’ospedale, visitata ogni giorno da migliaia di persone, debba contare su ascensori così vecchi. Pensiamo poi al tempo necessario per riportare al piano l’ascensore: mezz’ora appare veramente eccessiva, anche se i tecnici hanno indubbiamente fatto del loro meglio».

Secondo quanto appreso il vano era al completo. Oltre alla donna che ci raccontato l'episodio, c’erano altre quattro persone: tre donne e un uomo. Lo spazio veramente ristretto (si tratta di uno dei due ascensori posti di fronte all’ingresso di Cardiologia), ha messo a dura prova gli utenti, sia dal punto di vista psicologico che fisico.

«Io - racconta l’anziana - assumo diversi medicinali e dover restare in piedi per mezz’ora in uno spazio così ristretto con l’aria che diventava sempre più pesante mi ha letteralmente spossato. Temevo di svenire, ma per fortuna il cuore ha retto alla brutta emozione. Ci siamo fatti forza tra noi vittime del guasto, ma è stata dura. Una esperienza davvero brutta che non auguro a nessuno. Anzi no - commenta con una battuta “velenosa” - forse se restasse bloccato in ascensore qualche dirigente dell’Ausl, magari l’iter di rinnovo dell’impianto subirebbe un’accelerazione”.

Sul cosa abbia bloccato l’ascensore al momento non vi sono notizie ufficiali. Pare uno dei soliti guasti dovuti alla vetustà dell’impianto che, va ricordato, in passato è già stato al centro di polemiche per altri problemi tecnici e interruzioni del servizio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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