Case famiglie, cittadini a rapporto
Medolla. Il sindaco li convoca in municipio. Lega: «Carabinieri feriti, inaccettabile»
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MEDOLLA. Il sindaco Filippo Molinari e l’assessore Rachele Barbieri, che si occupa di Servizi sociali, hanno convocato cittadini e stampa per un incontro in municipio sul tema “Case famiglie: facciamo chiarezza”.
«Ho fatto il punto con l’assessora e gli uffici preposti e sono in stretto contatto con le forze dell’ordine - scrive Molinari - Ho letto diverse cose che non corrispondono alla realtà dei fatti e dunque per fare chiarezza su che cosa sia una struttura di accoglienza per minori, quale sia la normativa di riferimento e cosa richieda, come si ottiene l’autorizzazione al funzionamento, quali e quanti controlli si facciano e su altre questioni rilevanti, ho deciso di convocare la stampa per venerdi alle 10.30 presso la sala consigliare. Le porte sono ovviamente aperte a quanti vorranno partecipare, in ogni caso faremo la diretta facebook in modo da diffondere anche sui social i chiarimenti. Da rappresentante delle istituzioni mi muovo nei modi e nelle sedi opportune».
«Esprimiamo la nostra vicinanza ai militari feriti ai quali facciamo le nostre congratulazioni per l’arresto operato, il nostro obiettivo è che i cittadini di Medolla e di tutta l’Emilia tornino a sentirsi liberi di girare tranquilli per le proprie città senza dover temere di essere aggrediti da finti profughi mantenuti con il denaro delle proprie tasse». Così il segretario regionale della Lega Nord, Gianluca Vinci, dopo la notizia di due carabinieri finiti in ospedale per le ferite riportate durante il fermo di un ragazzino per un controllo antidroga.
«Si tratta di una situazione inaccettabile - prosegue Vinci - Solo pochi giorni fa una donna italiana ha raccontato di essere stata circondata da quattro minori africani, ospiti sempre a Medolla in una casa famiglia, che avevano intenzione di rapinarle la borsa che aveva al collo. Di fronte a tutto questo si vede il Comune che è capace solo di sollecitare le denunce mentre il Pd a tutti i livelli rimane in silenzio, non potendo prendere le difese dei propri cittadini essendo loro la causa di questo arrivo incontrollato di soggetti sconosciuti sul nostro territorio».
«Ho fatto il punto con l’assessora e gli uffici preposti e sono in stretto contatto con le forze dell’ordine - scrive Molinari - Ho letto diverse cose che non corrispondono alla realtà dei fatti e dunque per fare chiarezza su che cosa sia una struttura di accoglienza per minori, quale sia la normativa di riferimento e cosa richieda, come si ottiene l’autorizzazione al funzionamento, quali e quanti controlli si facciano e su altre questioni rilevanti, ho deciso di convocare la stampa per venerdi alle 10.30 presso la sala consigliare. Le porte sono ovviamente aperte a quanti vorranno partecipare, in ogni caso faremo la diretta facebook in modo da diffondere anche sui social i chiarimenti. Da rappresentante delle istituzioni mi muovo nei modi e nelle sedi opportune».
«Esprimiamo la nostra vicinanza ai militari feriti ai quali facciamo le nostre congratulazioni per l’arresto operato, il nostro obiettivo è che i cittadini di Medolla e di tutta l’Emilia tornino a sentirsi liberi di girare tranquilli per le proprie città senza dover temere di essere aggrediti da finti profughi mantenuti con il denaro delle proprie tasse». Così il segretario regionale della Lega Nord, Gianluca Vinci, dopo la notizia di due carabinieri finiti in ospedale per le ferite riportate durante il fermo di un ragazzino per un controllo antidroga.
«Si tratta di una situazione inaccettabile - prosegue Vinci - Solo pochi giorni fa una donna italiana ha raccontato di essere stata circondata da quattro minori africani, ospiti sempre a Medolla in una casa famiglia, che avevano intenzione di rapinarle la borsa che aveva al collo. Di fronte a tutto questo si vede il Comune che è capace solo di sollecitare le denunce mentre il Pd a tutti i livelli rimane in silenzio, non potendo prendere le difese dei propri cittadini essendo loro la causa di questo arrivo incontrollato di soggetti sconosciuti sul nostro territorio».
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