Emanuel, Teresa e il lutto per le vittime: «La prima morta era una grande amica»
«La donna morta nel crollo della chiesa di Santa Maria dei Suffragi, in piazza Maio a Casamicciola, era una cara amica dei miei genitori, che sono subito corsi in ospedale a pregare per lei, ma...
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«La donna morta nel crollo della chiesa di Santa Maria dei Suffragi, in piazza Maio a Casamicciola, era una cara amica dei miei genitori, che sono subito corsi in ospedale a pregare per lei, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Abitava ad Ischia centro, e si trovava a passare di lì per caso. Come io e mia moglie domenica sera, perché la zona del Maio porta da Casamicciola a Forio, ed è parecchio frequentata come via di collegamento tra le due località». Emmanuel Buono, natio di Ischia, si trova tuttora sull’isola insieme alla moglie, Teresa Pradelli, originaria invece di Bomporto, per trascorrere come tanti una vacanza. La coppia (nella foto), residente in centro a Modena, ha vissuto oltre al dolore per la tragica morte di un’amica di famiglia, anche la paura per le scosse, sebbene in modo più defilato rispetto a chi era nell’epicentro di Casamicciola.
«Io e mia moglie alloggiamo a Faiano, vicino a Barano, quindi per fortuna stiamo bene - puntualizza Emmanuel - abbiamo solo subito il disagio della mancanza di corrente elettrica a seguito del sisma. Siamo qui da diverse settimane e ci tratteremo comunque fino a sabato. La situazione è stata parecchio gonfiata dai media. Il grosso del disastro è a Casamicciola, nel resto dell’isola bar e ristoranti sono aperti e, nel pieno rispetto delle vittime e dei feriti, la vita va avanti e non vogliamo togliere il nostro contributo turistico ad un’isola che vive prevalentemente di questo». (vale c.)
«Io e mia moglie alloggiamo a Faiano, vicino a Barano, quindi per fortuna stiamo bene - puntualizza Emmanuel - abbiamo solo subito il disagio della mancanza di corrente elettrica a seguito del sisma. Siamo qui da diverse settimane e ci tratteremo comunque fino a sabato. La situazione è stata parecchio gonfiata dai media. Il grosso del disastro è a Casamicciola, nel resto dell’isola bar e ristoranti sono aperti e, nel pieno rispetto delle vittime e dei feriti, la vita va avanti e non vogliamo togliere il nostro contributo turistico ad un’isola che vive prevalentemente di questo». (vale c.)
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