Gazzetta di Modena

Modena

Giacobazzi: «Un anno per migliorare il traffico di Modena»

di Stefano Luppi
Giacobazzi: «Un anno per migliorare il traffico di Modena»

L’idea del Comune: «Situazione non drammatica, ma analizzeremo ogni arteria Il nuovo casello e i lavori sulla Nazionale per Carpi daranno ottimi risultati»

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. «Abbiamo davanti circa un anno di tempo, come richiesto dalla Regione, per analizzare e tentare di risolvere, almeno in parte, i problemi del traffico a Modena. Città comunque che secondo me da questo punto di vista non è in una situazione drammatica».

L’assessore alla mobilità Gabriele Giacobazzi interviene sul tema del traffico cittadino che, nei giorni di rientro dalle ferie, diviene un argomento centrale. Non è infatti una novità se si ricorda che alcune delle arterie principali della nostra città - da via Emilia est e ovest a via Morane, zona Madonnina, via Vignolese e altre - nei normali giorni lavorativi soffrano per i tanti mezzi a quattro ruote presenti. L’amministrazione comunale, pochi giorni prima di ferragosto su questo quotidiano, ha anche ammesso che le future, nuove e contestate 550 abitazioni in zona Vaciglio porteranno un aumento di traffico su via Morane. Ossia su una delle principali arterie cittadine. Per Giacobazzi la parola chiave è “nuove infrastrutture” intendendo con questo termine soprattutto rotonde e miglioramento di strade appunto per fare defluire con maggiore agilità le tante automobili.

Assessore farete presto una analisi dei principali problemi di traffico?

«Si tratta di una sorta di indagine analitica su quel che accade, lo strumento è il Piano urbano della mobilità sostenibile, il cosiddetto Pums. Siamo partiti già alcuni mesi fa e abbiamo tempo circa un anno: analizzeremo arteria per arteria».

Possiamo anticipare che le cose miglioreranno?

«Speriamo, il nostro obiettivo è senz’altro una maggiore fluidità nelle nostre strade anche se per conto mio la situazione non è così drammatica».

Quali sono le infrastrutture che ritenete fondamentali?

«Partiamo dalla Complanarina che, correndo parallela all’autostrada, faciliterà la viabilità nel tratto da Modena sud alla tangenziale cittadina. Questa strada è fondamentale e io sono ottimista: ora a settembre se ne occuperà la commissione congiunta affari regionali del Parlamento. Oggi in troppi usano l’Estense e poi la Vignolese, soprattutto quelli che arrivano dal comprensorio della Valle Panaro».

Da Modena sud a Modena nord.

«Qui, come si sa, c’è il cantiere e la nuova rotatoria faciliterà la situazione. Ma c’è una infrastruttura che porterà altrettante migliorie».

Quale?

«Strada nazionale per Carpi nel tratto tra la rotonda per Campogalliano e il tratto che, passando sul ponte, immette in tangenziale. In questa intersezione stradale i lavori porteranno senz’altro a un miglioramento sulla via da e per Carpi».

L’operazione infrastrutture e analisi del traffico prevede altro?

«Le dico una ultima infrastruttura importante. La nuova rotatoria che farà la Provincia, su nostra indicazione, sulla Canaletto a San Matteo».

Quali altri antidoti metterete in campo nelle prossime settimane?

«Oltre alle rotatorie e agli strumenti urbanistici sono senz’altro utili gli impianti semaforici e anche da questo punto di vista stiamo lavorando».

Per venire al trasporto pubblico come va con il treno della Modena-Sassuolo “Gigetto”?

«Segnalo che le cose sono già migliorate, da qualche tempo, dal punto di vista della qualità del servizio, con l’utilizzo del nuovo treno su quella importante linea. Inoltre stiamo lavorando con la società regionale Fer per ridurre i disagi lungo la linea ferroviaria, siamo in costanti rapporti e ce la faremo».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google