FESTIVAL FILOSOFIA
Palazzo S. Chiara per un’opera di Eron
Lo street artist Eron, autore del foro dipinto nel muro ma talmente realistico da ingannare anche un operaio, che lo ha stuccato al termine di una mostra a Ravenna nel 2014, stato chiamato al...
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Lo street artist Eron, autore del foro dipinto nel muro ma talmente realistico da ingannare anche un operaio, che lo ha stuccato al termine di una mostra a Ravenna nel 2014, stato chiamato al Festivalfilosofia di Modena per realizzare una parete di Palazzo Santa Chiara, in occasione dei 2.200 anni della città.
Stavolta il riminese Davide Salvadei “Eron” - che a Ravenna poggia uno specchio in terra come se fosse caduto, dipingendo la sua ombra sul muro e il foro del chiodo che lo avrebbe dovuto sorreggere - realizzerà l'opera “Ad perpetuam rei memoriam” durante i tre giorni del festival (15-17 settembre) riflettendo sulla storia dell'edificio, in parte distrutto dai bombardamenti del 18 aprile 1945 e sulla sua “ferita” più evidente, una parete dimezzata, dove spicca la metà di una grande colomba, simbolo di una pace non ancora raggiunta.
Nel corso del tempo Eron ha evoluto il suo linguaggio in senso figurativo, affrontando temi sociali attraverso una ricerca che lo qualifica tra i più virtuosi interpreti della scena dell’arte urbana e della pittura contemporanea internazionale.
Sabato 16 settembre alle 19, alla presentazione del lavoro dell'artista a cura di Pietro Rivasi seguirà un dj set di Laika Mvmnt e aperitivo con menù filosofico Notturno Estense a cura di Caffetteria di Palazzo dei Musei (fino alle 22 senza prenotazione).
Alle 22 è in programma la proiezione presso la Sala Truffaut del documentario “Fame” di Giacomo Abbruzzese e Angelo Milano (Italia/Francia 2017, 57’).
Stavolta il riminese Davide Salvadei “Eron” - che a Ravenna poggia uno specchio in terra come se fosse caduto, dipingendo la sua ombra sul muro e il foro del chiodo che lo avrebbe dovuto sorreggere - realizzerà l'opera “Ad perpetuam rei memoriam” durante i tre giorni del festival (15-17 settembre) riflettendo sulla storia dell'edificio, in parte distrutto dai bombardamenti del 18 aprile 1945 e sulla sua “ferita” più evidente, una parete dimezzata, dove spicca la metà di una grande colomba, simbolo di una pace non ancora raggiunta.
Nel corso del tempo Eron ha evoluto il suo linguaggio in senso figurativo, affrontando temi sociali attraverso una ricerca che lo qualifica tra i più virtuosi interpreti della scena dell’arte urbana e della pittura contemporanea internazionale.
Sabato 16 settembre alle 19, alla presentazione del lavoro dell'artista a cura di Pietro Rivasi seguirà un dj set di Laika Mvmnt e aperitivo con menù filosofico Notturno Estense a cura di Caffetteria di Palazzo dei Musei (fino alle 22 senza prenotazione).
Alle 22 è in programma la proiezione presso la Sala Truffaut del documentario “Fame” di Giacomo Abbruzzese e Angelo Milano (Italia/Francia 2017, 57’).
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