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Un capannone “spolpato” dai ladri

Un capannone “spolpato” dai ladri

San Damaso: dopo i furti di attrezzature via anche le porte e l’impianto elettrico

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«Non sappiamo più come difenderci perché se rimettiamo tutte le chiusure importanti agli accessi ce le rubano, se rifacciamo l'impianto elettrico che lo portano via in una notte. Ormai ci hanno spolpato il capannone ed è una situazione grave e intollerabile. Dove sono le forze dell’ordine? Come possiamo difenderci da soli? Ci vogliono dei controlli, questa zona è costantemente tartassata dai ladruncoli o da professionisti del furto».

Chi lancia questo appello alla sicurezza è la famiglia proprietaria di un capannone industriale che si trova a San Damaso in via Carrera 20. «La struttura di nostra proprietà - spiegano - era stata affittata ad una ditta che si occupava di carpenteria meccanica. L'azienda dopo un buon periodo ha accusato la crisi e alla fine è andata fallita. Dei vari macchinari, di tutto quello che vi era all’interno si è occupato pertanto il curatore fallimentare e gran parte del materiale interno era stato venduto all’asta. Anche le pratiche per rimpossessarci del capannone nella erano ormai state espletate e anche in tempi tutto sommato non lunghi».

«Poi sono iniziati i furti - raccontano- una volta sono entrati rompendo la porta principale e si sono portai via un muletto da trenta quintali, poi un carrello elevatore. Attrezzatura costosa, pesante, che richiedeva un mezzo su cui trasportare il tutto. in azione ladri professionisti dunque. La merce rubata era quella ancora invenduta della ditta fallita».

Dopo questo furto i ladri, non avendo più niente da rubare in attrezzature, hanno iniziato ad attaccare il capannone stesso. «Hanno spaccato gli ingressi, tutte le porte portando via chiusure, serrature e quant'altro. Poi hanno portato via tutti i cavi dell'impianto elettrico, in modo accuratissimo. Non c’è rimasto nulla. Hanno inoltre spaccato la cancellata d’accesso e fatti altri danni. Insomma, non sappiamo più come fare e come intervenire perché se mettiamo qualcosa di nuovo sparirebbe nell’arco di una nottata. Mo non ci si può arrendere per colpa dei ladri...».

Stefano Totaro

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