L’uomo che vola tra i falchi insieme al suo parapendio
di Federico Covili
Zocca. Il poliedrico Elvio Bernardi ha scoperto la passione per il volo a 68 anni «Poi ho comprato i rapaci e li ho addestrati a volteggiare al mio fianco nel cielo»
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ZOCCA. Non è facile catalogare Elvio Bernardi. Classe 1939, nato e cresciuto a Montalbano e Monteombraro, si è poi trasferito «per amore» a Riccione. È padre di famiglia, nonno, istruttore di scuola-guida, pittore in grado di vincere premi importanti. Ma la passione che lo ha conquistato negli ultimi anni è quella per falchi e parapendio, un abbinamento in volo unico in Europa e probabilmente nel mondo. Per raccontare questa storia Elvio ha scritto, insieme al giornalista Cesare De Agostini, un libro: “L’uomo che vola con i falchi”. E dopo il successo della presentazione in Romagna, Bernardi si è ripetuto anche a Zocca, in un teatro pieno di conoscenti e con la compagnia di Giusy e Jenny, due dei suoi quattro falchi.
«La mia passione per il volo - racconta Elvio - ha radici lontane, ma si è concretizzata a 68 anni, quando ho deciso di iscrivermi a un corso di parapendio. E già dal primo volo ho capito che era davvero qualcosa di speciale, una sensazione unica: dico spesso che, se fosse possibile, vorrei appendermi là con un chiodo e contemplare quello spettacolo. Non crediate che sia facile, io tra l’altro soffro di vertigini e all’inizio prendevo un sacco di rimproveri dall’istruttore».
Poco dopo è arrivata l’idea di abbinare al volo la falconeria. «Ero rimasto colpito da Angelo D’Arrigo, un grande campione di deltaplano, il primo in grado di sorvolare l’Everest. Lui riusciva a volare con le sue aquile, io allora ho pensato fosse possibile farlo con i falchi. Ho preso alcuni esemplari appena nati, li ho allevati e addestrati a volare con me, con l’aiuto di un falconiere. Ci sono voluti sei mesi a fare in modo che non avessero più paura della vela».
Quando le condizioni meteo lo permettono Elvio esce in volo con i suoi falchi. È il più anziano pilota di parapendio in Italia. E con i falchi è nato un rapporto fortissimo: «Sono intelligentissimi e voglio loro un bene immenso, come se fossero delle persone».
E a 78 anni Elvio non ha nessuna intenzione di fermarsi. «Ogni tanto penso a quei miei coetanei che passano le giornate al bar aspettando che si faccia sera. Spero di non diventare mai così. Il segreto? L’importanza di curare le proprie passioni. Se c’è una cosa che ti attira devi metterti alla prova, fissare degli obiettivi e fare di tutto per realizzarli. Senza pensare a quello che dice la gente».
«La mia passione per il volo - racconta Elvio - ha radici lontane, ma si è concretizzata a 68 anni, quando ho deciso di iscrivermi a un corso di parapendio. E già dal primo volo ho capito che era davvero qualcosa di speciale, una sensazione unica: dico spesso che, se fosse possibile, vorrei appendermi là con un chiodo e contemplare quello spettacolo. Non crediate che sia facile, io tra l’altro soffro di vertigini e all’inizio prendevo un sacco di rimproveri dall’istruttore».
Poco dopo è arrivata l’idea di abbinare al volo la falconeria. «Ero rimasto colpito da Angelo D’Arrigo, un grande campione di deltaplano, il primo in grado di sorvolare l’Everest. Lui riusciva a volare con le sue aquile, io allora ho pensato fosse possibile farlo con i falchi. Ho preso alcuni esemplari appena nati, li ho allevati e addestrati a volare con me, con l’aiuto di un falconiere. Ci sono voluti sei mesi a fare in modo che non avessero più paura della vela».
Quando le condizioni meteo lo permettono Elvio esce in volo con i suoi falchi. È il più anziano pilota di parapendio in Italia. E con i falchi è nato un rapporto fortissimo: «Sono intelligentissimi e voglio loro un bene immenso, come se fossero delle persone».
E a 78 anni Elvio non ha nessuna intenzione di fermarsi. «Ogni tanto penso a quei miei coetanei che passano le giornate al bar aspettando che si faccia sera. Spero di non diventare mai così. Il segreto? L’importanza di curare le proprie passioni. Se c’è una cosa che ti attira devi metterti alla prova, fissare degli obiettivi e fare di tutto per realizzarli. Senza pensare a quello che dice la gente».
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