La colonia felina cresce ancora: «Aiutateci»
di Alfonso Scibona
Mirka e Luigi curano i gatti vicino al Baggi: «Ora sono 17 e per noi è difficile riuscire a seguirli tutti»
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Praticamente raddoppiata la colonia felina che vive all’interno del cortile retrostante l’istituto Baggi.
Nel breve volgere di pochi mesi, infatti, i circa 10 gatti che la componevano sono diventati 17, con oltre mezza dozzina di nuove nascite. Il problema principale, per coloro che si occupano di queste bestiole non è solamente il cibo (lo fanno volentieri) ma anche è soprattutto la moltiplicazione “selvaggia” degli stessi.
«Noi siamo andati a denunciare la colonia in Comune - spiega Mirka Vincenzi, che insieme al marito Luigi Mazzacani accudisce la colonia da tempo - e personalmente sono andata due volte all’Urp dove mi hanno fatto il nome di un responsabile dell’ufficio ambiente che, per certi versi ha glissato, rispondendomi “se per voi dar loro da mangiare è un peso lasciateli stare e loro troveranno da mangiare lo stesso”. Non mi è piaciuta ma quello che volevo far osservare e quello che voglio ribadire è solo una cosa: a me ed a mio marito i gatti piacciono, tanto è vero che ne abbiamo anche portato uno in casa, diamo loro da mangiare anche se sono davvero diventati tanti; non riusciamo a fare tutto, come ad esempio intrappolarli per portarli alla sterilizzazione».
La colonia risulta registrata ufficialmente in Comune ed il problema primario riguarda il periodo estivo, con tanta gente in ferie, ed anche i veterinari che sono deputati a fare queste operazioni, gratuite per queste colonie e le associazioni che ne fanno richiesta.
«Di questa situazione – dicono dalla polizia municipale, dove c’è una apposita sezione che si occupa di questi animali – siamo informati ed il problema era nato qualche settimana fa quando i due signori che si stanno occupando dei gatti erano andati in ferie. Avevamo avvertito una volontaria dell’associazione “La Fenice”, che segue la colonia in prossimità del Secchia, per accudirli in attesa del rientro dei due anziani. La volontaria, tra l’altro, aveva messo un paio di gabbiette/trappola, per catturare i gatti e portarli alla sterilizzazione, ma non ha avuto fortuna e, sinceramente, si tratta di una operazione non semplicissima, che richiede tanto tempo. Tra l’altro non si tratta di una operazione che possiamo fare noi agenti, anche se la collaborazione da parte nostra è totale».
La situazione potrebbe prendere una piega positiva entro la fine del mese se al canile/gattile intercomunale di Magreta si liberassero dei posti, cosa che non è esclusa, così come nei prossimi giorni sarà possibile ritentare la “cattura” parziale delle bestiole per farle sterilizzare (tra l’altro il veterinario convenzionato dovrebbe rientrare dalle vacanze). «Li stiamo accudendo da circa un anno – ha concluso Mirka Vincenzi – e per noi non è un problema seguirli con affetto, tanto che, come detto, ne abbiamo uno anche in casa. C’è solo da dire che prima erano 5, poi sono diventati 8 ed ora sono 17; ne manca uno, che l’altra sera è finito sotto una macchina».
Nel breve volgere di pochi mesi, infatti, i circa 10 gatti che la componevano sono diventati 17, con oltre mezza dozzina di nuove nascite. Il problema principale, per coloro che si occupano di queste bestiole non è solamente il cibo (lo fanno volentieri) ma anche è soprattutto la moltiplicazione “selvaggia” degli stessi.
«Noi siamo andati a denunciare la colonia in Comune - spiega Mirka Vincenzi, che insieme al marito Luigi Mazzacani accudisce la colonia da tempo - e personalmente sono andata due volte all’Urp dove mi hanno fatto il nome di un responsabile dell’ufficio ambiente che, per certi versi ha glissato, rispondendomi “se per voi dar loro da mangiare è un peso lasciateli stare e loro troveranno da mangiare lo stesso”. Non mi è piaciuta ma quello che volevo far osservare e quello che voglio ribadire è solo una cosa: a me ed a mio marito i gatti piacciono, tanto è vero che ne abbiamo anche portato uno in casa, diamo loro da mangiare anche se sono davvero diventati tanti; non riusciamo a fare tutto, come ad esempio intrappolarli per portarli alla sterilizzazione».
La colonia risulta registrata ufficialmente in Comune ed il problema primario riguarda il periodo estivo, con tanta gente in ferie, ed anche i veterinari che sono deputati a fare queste operazioni, gratuite per queste colonie e le associazioni che ne fanno richiesta.
«Di questa situazione – dicono dalla polizia municipale, dove c’è una apposita sezione che si occupa di questi animali – siamo informati ed il problema era nato qualche settimana fa quando i due signori che si stanno occupando dei gatti erano andati in ferie. Avevamo avvertito una volontaria dell’associazione “La Fenice”, che segue la colonia in prossimità del Secchia, per accudirli in attesa del rientro dei due anziani. La volontaria, tra l’altro, aveva messo un paio di gabbiette/trappola, per catturare i gatti e portarli alla sterilizzazione, ma non ha avuto fortuna e, sinceramente, si tratta di una operazione non semplicissima, che richiede tanto tempo. Tra l’altro non si tratta di una operazione che possiamo fare noi agenti, anche se la collaborazione da parte nostra è totale».
La situazione potrebbe prendere una piega positiva entro la fine del mese se al canile/gattile intercomunale di Magreta si liberassero dei posti, cosa che non è esclusa, così come nei prossimi giorni sarà possibile ritentare la “cattura” parziale delle bestiole per farle sterilizzare (tra l’altro il veterinario convenzionato dovrebbe rientrare dalle vacanze). «Li stiamo accudendo da circa un anno – ha concluso Mirka Vincenzi – e per noi non è un problema seguirli con affetto, tanto che, come detto, ne abbiamo uno anche in casa. C’è solo da dire che prima erano 5, poi sono diventati 8 ed ora sono 17; ne manca uno, che l’altra sera è finito sotto una macchina».
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