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Modena: rabbia in via Schiocchi: «Hanno abbattuto il mega pioppo sano»

di Stefano Totaro
Modena: rabbia in via Schiocchi: «Hanno abbattuto il mega pioppo sano»

Alcuni residenti: «Un albero storico, dicono che è pericoloso ma la realtà è che non vogliono spendere per la potatura»

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MODENA. Addio all’ultimo baluardo della “casa del bottaio”, l’edificio storico contro cui l’intero quartiere giocò a lungo a braccio di ferro contro l'abbattimento voluto dal Comune, perdendolo. Ora il quartiere perde, in via Schiocchi, anche il grande pioppo che era nelle allora pertinenze della casa, nell’area verde. E alcuni residenti non ci stanno, perché è una pianta sana che a loro avviso viene uccisa solo per motivi di soldi. Uno di questi: «Si tratta di un pioppo con un diametro di circa un metro, sotto ci sono dei parcheggi, la pianta è nell’aiuola del Comune e la stanno abbattendo. L’albero è un “piantone” gigante, per essere del tutto in sicurezza bastava potarlo questo pioppo, senza alcun tipo di problema. E invece lo tagliano a zero. L’agronomo è venuto sul posto, ha osservato e ha detto che è una pianta pericolosa. Noi che abitiamo qui e io in particolare che mi intendo di piante l’ho sempre tenuta d’occhio, inoltre ci parcheggio la macchina sotto.

Allora ultimamente aveva due piccoli rami secchi, sottolineo due. Ho sempre guardato le radici per vedere se col vento alzavano la terra. Non c’è mai stato un problema. La pianta è uno dei pochi pioppi sani. Gli operai del Comune mi hanno fatto vedere l’ordinanza». «In ogni caso da quel che sarebbe trapelato parlando con i cosiddetti “addetti ai lavori” in Comune, da quelli coinvolti in questa “operazione” - riferiscono i residenti - è che il Comune non ha i soldi per la manutenzione del verde. Per evitare che, in occasioni di straventi, bufere e piogge forti, le piante grosse facciano eventuali danni ad auto o a persone e quindi per evitare che si debbano pagare danni non vengono effettuate costose potature ma si interviene eliminando l’albero, così non ci si pensa più. Un taglio netto e così non c’è il rischio di avere responsabilità. Ora, come palliativo, ne metteranno un’altra, forse due, da vivaio. Non c’è bisogno di essere ecologisti per indignarsi». Insomma, non sarebbe un modus operandi corretto, nemmeno politicamente. Qui intorno, segnalano sempre i residenti, di piante grandi, non come quella storica, ma comunque “robuste”, ne hanno già tagliate almeno 5. Un’epidemia. Signori si taglia. Sono tagli... al bilancio di un settore evidentemente sempre più povero.
 

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