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«Pedonalizzare via Emilia? Chiediamolo alla città»

«Pedonalizzare via Emilia? Chiediamolo alla città»

L’assessore Giulio Guerzoni: «Idea interessante, la pedonalizzazione graduale dei centri storici è un’azione concreta ma va salvaguardato il trasporto pubblico»

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La proposta l’aveva lanciata Fabio Galvani di Modenamoremio sul nostro giornale qualche settimana fa: pedonalizzare via Emilia Centro da corso Duomo a corso Canalgrande.

Una proposta che ha il suo fascino e che subito ha incontrato anche diversi pareri favorevoli. Nemmeno il Comune si tira indietro a ragionare su questa soluzione. Anzi, la cosa piace molto anche all’assessore Giulio Guerzoni: «Dal punto di vista ambientale la proposta di alcuni operatori economici del centro e di Modenamoremio è interessante. La pedonalizzazione graduale dei centri storici è una delle azioni concrete previste dal Pair in quanto diminuisce il traffico veicolare e favorisce la qualificazione urbana. La direzione è quella giusta, si può iniziare a valutare con gradualità alcune sperimentazioni. Importante è continuare a garantire il trasporto pubblico. Non mi stupisce che dopo piazza Roma, corso Duomo e la zona di tutela Unesco sulla via Emilia, davanti alla Ghirlandina, siano proprio i commercianti ad apprezzare maggiormente la città a misura di pedone e bicicletta. Potrebbe essere utile coinvolgere la città e chiedere una opinione per produrre una proposta concreta».

A proposito di città, l’ultima querelle ambientale è arrivata col parco Ferrari trasformato in arena concerti: come va la risistemazione del verde?

«Per quanto riguarda il post Modena Park, sono confermati e devono essere terminati gli interventi di ripristino, ripiantumazione e miglioria delle essenze programmati all’epoca con l’Organizzazione e inseriti in convenzione per un valore di circa 150 mila euro, ma l’eccezionalità del caldo estivo costringerà i tecnici a utilizzare almeno tutto il mese di settembre».

Il mantenimento del verde, però, resta un problema economico. Le zone dove si nota degrado sono aumentate.

«Sul verde esistente (alberature, aiuole stradali, parchi pubblici ecc…) è confermato lo sforzo di risorse per la manutenzione straordinaria deciso all’epoca del bilancio preventivo e che vedrà gli interventi concreti in questo autunno-inverno. Nonostante la quantità complessiva di verde a Modena sia già oltre l’obiettivo di 50metri quadrati per abitante che il Pair della Regione fissa al 2020, in questa consiliatura si è lavorato per ampliare ancora la dotazione pubblica. È una azione importante di mitigazione ambientale, purtroppo non risolutiva, ma assolutamente da perseguire, consapevoli che le risorse economiche sono poche. Questa impostazione ecologica sarà molto presente nel percorso appena iniziato del Piano urbanistico, ma nel frattempo abbiamo intenzione di continuare ad investire in piantumazioni e micro-forestazioni urbane. I tecnici hanno già diversi progetti di qualità, ovviamente di diverse dimensioni a seconda delle diverse zone del territorio urbanizzato. Stiamo lavorando su diversi canali (bandi pubblici o sostegno di privati) per concretizzare un investimento nei prossimi mesi. Purtroppo l’autofinanziamento non basta».

Un’altra polemica che la riguarda che arriva dai cittadini pone l’accento sulla poca illuminazione.

«Il piano MoPensaLed, così come previsto dal nuovo contratto di servizio firmato a inizio consiliatura con HeraLuce, è stato completato in anticipo. La sostituzione di oltre 13mila punti luce in città con la nuova tecnologia led, per un valore complessivo intorno di due milioni di euro, verrà completata proprio in questa estate, nell’ottica del risparmio energetico e della sicurezza. Anche qua nella progettazione è stata data priorità alle periferie e alle frazioni dove la visibilità nelle strade, negli incroci e negli spazi pubblici è un elemento molto sensibile per i cittadini. Contemporaneamente gli uffici sono sempre pronti a cogliere e verificare le segnalazioni e le richieste dei cittadini, soprattutto dove una aggiunta di illuminazione può aumentare la sicurezza o la sua percezione. Ad esempio, ultimo in ordine di tempo, si è lavorato a luglio e agosto nel dettaglio per viale Gramsci, parco XII Aprile e via Donati». (d.b.)

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