la storia/1 - ALESSANDRA
«Specializzazione nel cassetto riproverò con il sostegno»
«Per la prima volta ho fatto un ano intero di insegnamento e mi è piaciuto moltissimo. Certo, sono stata supplente nel sostegno e ho messo nel cassetto la mia laurea in Storia Contemporanea. Ma è...
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«Per la prima volta ho fatto un ano intero di insegnamento e mi è piaciuto moltissimo. Certo, sono stata supplente nel sostegno e ho messo nel cassetto la mia laurea in Storia Contemporanea. Ma è stata un’esperienza importante che mi ha convinto a continuare su questa strada».
Non ha dubbi Alessandra Di Bartolomeo, 31 anni, una laurea triennale a Roma e quella magistrale a Modena nel 2015 con una tesi sulla Resistenza, mettendo insieme piccoli lavori e impegno politico come segretaria di Sinistra Italiana. «Non ho l’abilitazione - spiega - ma come docente di terza fascia posso presentare il mio curriculum sperando di essere chiamata. Negli anni dell’università ho dato ripetizioni, ho collaborato con vari enti e ho seguito i bandi per le ricerche storiche; di collocazioni lavorative stabili però non se ne parlava nemmeno. In altri settori mi offrivano 400 euro al mese. Poi ho presentato domanda a scuola seguendo le classi di concorso e mi hanno preso nel sostegno: mi sono trovata molto bene con le persone che seguivo».
Nella sua esperienza Alessandra Di Bartolomeo ha incontrato molte persone della sua età che con un titolo di studio superiore, anche la laurea, bussano a tante porte trovandole sempre chiuse.
Una morale? «Io sono giovane, posso organizzarmi senza problemi - conclude - Ma chi ha creduto veramente nell’insegnamento e si è preparato, ha studiato coscienziosamente, ha preso buoni voti, ha fatto tutti i master e i corsi di specializzazione che cambiano ogni anno e che cancellano i crediti precedenti, come può sacrificarsi per un sistema-scuola che funziona in questo modo?» (s.c.)
Non ha dubbi Alessandra Di Bartolomeo, 31 anni, una laurea triennale a Roma e quella magistrale a Modena nel 2015 con una tesi sulla Resistenza, mettendo insieme piccoli lavori e impegno politico come segretaria di Sinistra Italiana. «Non ho l’abilitazione - spiega - ma come docente di terza fascia posso presentare il mio curriculum sperando di essere chiamata. Negli anni dell’università ho dato ripetizioni, ho collaborato con vari enti e ho seguito i bandi per le ricerche storiche; di collocazioni lavorative stabili però non se ne parlava nemmeno. In altri settori mi offrivano 400 euro al mese. Poi ho presentato domanda a scuola seguendo le classi di concorso e mi hanno preso nel sostegno: mi sono trovata molto bene con le persone che seguivo».
Nella sua esperienza Alessandra Di Bartolomeo ha incontrato molte persone della sua età che con un titolo di studio superiore, anche la laurea, bussano a tante porte trovandole sempre chiuse.
Una morale? «Io sono giovane, posso organizzarmi senza problemi - conclude - Ma chi ha creduto veramente nell’insegnamento e si è preparato, ha studiato coscienziosamente, ha preso buoni voti, ha fatto tutti i master e i corsi di specializzazione che cambiano ogni anno e che cancellano i crediti precedenti, come può sacrificarsi per un sistema-scuola che funziona in questo modo?» (s.c.)
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