Ha un ictus in casa da solo, i carabinieri lo salvano
Novi. Avvisati dalla cognata preoccupata, sfondano la porta e lo soccorrono Se il 79enne fosse rimasto ancora senza cure sarebbe morto: ora è in ospedale
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NOVI. Se non fosse stato per i carabinieri, ora il 79enne di Novi (B.D. le iniziali) sarebbe probabilmente deceduto. Ed, invece, lo spirito d’iniziativa degli uomini dell’Arma ha consentito di salvare una vita umana.
Il fatto risale a mercoledì sera, quando al 112 arriva la telefonata di una donna di Novi. Sono circa le 19 e la signora è preoccupata perché da qualche giorno non riesce a mettersi in contatto con il cognato vedovo. I carabinieri, quindi, decidono di verificare la situazione e dalla stazione di Carpi parte una pattuglia. L’abitazione si trova in via Per Novi, proprio al confine tra l’omonimo paese e Concordia.
Giunti sul posto i militari suonano e non ricevono alcuna risposta e, almeno all’apparenza, la casa sembra vuota e disabitata. Decidono, tuttavia, di dare almeno un’occhiata all’interno e così scardinano parzialmente una finestra per riuscire a scorgere dentro.
La scelta dei militari si rivela corretta, dato che riescono a vedere un uomo riverso a terra al centro del salone, in posizione supina. È vivo, dato che tossisce, ma è chiaro che è stato colto da malore. I carabinieri a quel punto, senza badare al sottile, sfondano con forza la porta d’ingresso, tanto che uno dei due si ferisce leggermente. Immediatamente gli prestano le prime cure e lo trovano disidratato. Nel frattempo avvisano il 118, richiedendo l’intervento dell’ambulanza. L’uomo viene immediatamente trasportato all’ospedale di Mirandola dove viene riscontrato che era stato colpito da ictus ischemico. Si trova tuttora ricoverato in prognosi riservata. Ciò significa che se i militari non lo avessero trovato e fosse rimasto ancora solo in casa, avrebbe rischiato di morire. (gib)
Il fatto risale a mercoledì sera, quando al 112 arriva la telefonata di una donna di Novi. Sono circa le 19 e la signora è preoccupata perché da qualche giorno non riesce a mettersi in contatto con il cognato vedovo. I carabinieri, quindi, decidono di verificare la situazione e dalla stazione di Carpi parte una pattuglia. L’abitazione si trova in via Per Novi, proprio al confine tra l’omonimo paese e Concordia.
Giunti sul posto i militari suonano e non ricevono alcuna risposta e, almeno all’apparenza, la casa sembra vuota e disabitata. Decidono, tuttavia, di dare almeno un’occhiata all’interno e così scardinano parzialmente una finestra per riuscire a scorgere dentro.
La scelta dei militari si rivela corretta, dato che riescono a vedere un uomo riverso a terra al centro del salone, in posizione supina. È vivo, dato che tossisce, ma è chiaro che è stato colto da malore. I carabinieri a quel punto, senza badare al sottile, sfondano con forza la porta d’ingresso, tanto che uno dei due si ferisce leggermente. Immediatamente gli prestano le prime cure e lo trovano disidratato. Nel frattempo avvisano il 118, richiedendo l’intervento dell’ambulanza. L’uomo viene immediatamente trasportato all’ospedale di Mirandola dove viene riscontrato che era stato colpito da ictus ischemico. Si trova tuttora ricoverato in prognosi riservata. Ciò significa che se i militari non lo avessero trovato e fosse rimasto ancora solo in casa, avrebbe rischiato di morire. (gib)
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