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Maserati, nuove voci sullo scorporo da Fca

Maserati, nuove voci sullo scorporo da Fca

Indiscrezioni sui marchi di lusso, compresa Alfa Romeo, ma prima sarà il turno di Magneti Marelli

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Dopo Cnh e Ferrari l’Ad Sergio Marchionne potrebbe proseguire la politica degli scorpori dalla casa madre Fiat Chrysler Automobiles prima con Magneti Marelli e Comau poi con Alfa Romeo e Maserati. Quest’ultima possibilità che riguarda il settore delle vetture di gran lusso, di cui si parla da tempo, è stata nuovamente anticipata da un'indiscrezione di Bloomberg.

Riguardo la tempistica, le indiscrezioni prevedono che lo scorporo della componentistica con la quotazione di Magneti Marelli e Comau debba precedere quelle relativa alle vetture di gran lusso: secondo “la Repubblica” l'operazione potrebbe avvenire già entro l'anno seguendo lo schema che ha già caratterizzato Ferrari.

Un'operazione che sarebbe in linea con le indicazioni già rese pubbliche dallo stesso Marchionne in occasione della conference call di luglio, quando sono stati presentati i conti semestrali, In quella circostanza era stata preannunciata la volontà di fare pulizia del titolo, liberando tutte le attività non strettamente automobilistiche. Una strada che l'amministratore delegato del Gruppo Fca aveva seguito negli anni scorsi con l’operazione di Cnh, la grande società che produce trattori, camion e autobus. Qualcosa di analogo è poi avvenuto con Ferrari, scorporata per procedere quindi alla quotazione del titolo in Borsa. Ma anche se i tempi non saranno brevissimi è ovvio che lo scorporo di Alfa Romeo e Maserati potrà avere effetti significativi anche in chiave di lettura modenese, sia perché il Tridente campeggia ancora sullo stabilimento di viale Ciro Menotti sia per il fatto che in questo sito produttivo non si realizzano più Maserati, se non gli ultimi vecchi modelli destinati alla chiusura, mentre viceversa si dà vita a vetture Alfa 4C. Da sottolineare che per gli analisti i brand di lusso valgono 7 miliardi di euro mentre il valore di Magneti Marelli e degli altri componenti è stimato fino a 5 miliardi. I colloqui, ha precisato Bloomberg, stanno procedendo, con diverse opzioni in corso di valutazione, inclusa la separazione da una o più divisione di componenti (oltre Magneti Marelli ci sono anche Comau e Teksid), anche perchè l'obiettivo finale del progetto, sulla base della linea sempre seguita da Marchionne, è di garantire valore per la famiglia Agnelli e per gli altri azionisti.

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