il procuratore capo
Musti: «Le notizie si danno a tempo debito»
Il procuratore capo Lucia Musti interviene sulla diffusione delle notizie circa l’omicidio di Sassuolo e gli spari di Savignano. «Del fermo dell’omicida di Sassuolo abbiamo dato la notizia subito...
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Il procuratore capo Lucia Musti interviene sulla diffusione delle notizie circa l’omicidio di Sassuolo e gli spari di Savignano. «Del fermo dell’omicida di Sassuolo abbiamo dato la notizia subito sebbene il Gip dovesse ancora pronunciarsi su questa misura perché le indagini erano sostanzialmente chiuse, non vi era pregiudizio per le indagini in corso e a fronte di un fatto così grave abbiamo deciso di dare comunque la notizia che l’assassino era stato fermato. Diverso è il discorso delle lesioni gravi che sono state contestate dal pm di Ravenna dove è stata arrestata la persona, perché qui le indagini sono ancora in corso. È stato arrestato dai nostri carabinieri, nel nostro fascicolo ma in una provincia diversa. Questo determina delle cautele per la Procura. Per questi motivi la notizia è stata data con qualche giorno di distacco rispetto al fatto e rispetto al fermo. Le notizie la Procura le dà quando ritiene opportuno darle, la polizia giudiziaria non può a fronte di indagini delegate dalla Procura dare delle notizie senza l’autorizzazione della Procura. È così che funziona il sistema. Quindi il diritto dei cittadini a conoscere c’è ed è sacrosanto, il diritto dovere dei giornalisti di informare e lavorare è sacrosanto ma sopra di tutto c’è la Procura, e sopra ancora della Procura c’è la Legge, il rispetto della legge e il segreto investigativo».
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