Un intervento con trenta persone per dodici ore
Dall’ecografia fetale è possibile accorgersi delle cardiopatie gravi che qualche neonato, com’è appunto il caso di Julian, si porta dietro fin dalla nascita. A maggio, pochi giorni dopo la nascita,...
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Dall’ecografia fetale è possibile accorgersi delle cardiopatie gravi che qualche neonato, com’è appunto il caso di Julian, si porta dietro fin dalla nascita. A maggio, pochi giorni dopo la nascita, il piccolo è stato sottoposto a Bologna a una operazione al cuore perché l’unico ventricolo che aveva, quello destro, non ce la faceva da solo. Ma poi è arrivata l’operazione che ha permesso il trapianto, un vero e proprio capolavoro cardiochirurgico al quale hanno preso parte una trentina di persone nelle varie fasi per 12 ore. Tecnicamente l’operazione non ha nulla di diverso da trapianti di persone più grandi, ma le difficoltà sono esponenziali visto il corpicino su cui si va a intervenire. (s.l.)
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