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I profughi vanno al lavoro per “ripagare” l’ospitalità

I profughi vanno al lavoro per “ripagare” l’ospitalità

Accordo tra Comune e cooperative per tenerli impegnati con le manutenzioni Presto all’opera nei parchi e come volontari: «Non si sostituiranno ai dipendenti»

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I richiedenti asilo che arriveranno in città supporteranno in modo spontaneo e gratuito i dipendenti del Comune, senza sostituirli ma semplicemente aggiungendosi a essi, nei servizi di manutenzione del patrimonio pubblico. È quanto la Giunta comunale ha stabilito nella seduta di ieri, tramite l’approvazione di una delibera che disciplina la Convenzione tra l’ente locale e le cooperative sociali nel predisporre attività di volontariato volte all’integrazione di persone inserite nei programmi di protezione internazionale.

«Il Comune - si legge nel testo - prevede, tra i propri compiti, la cura e la pulizia delle strade, delle aree pedonali e di quelle verdi; piccoli interventi di manutenzione agli edifici pubblici e agli arredi urbani, alle aree di sosta e alle fermate degli autobus, nonché il compito di realizzare eventi che, per loro natura, si prestano a essere oggetto di volontariato. Si ritiene opportuno favorire l’integrazione dei cittadini richiedenti asilo attraverso attività di volontariato aventi a oggetto i servizi sopra citati, in grado di dare loro modo di apprendere la lingua, conoscere il territorio e sviluppare competenze».

Dalle cooperative sociali che ad oggi operano sul territorio comunale - Caleidos, Il Mantello, e Leone Rosso - è arrivata piena disponibilità a svolgere un ruolo di mediazione e tutoraggio nei confronti dei rifugiati nel corso dello svolgimento degli incarichi che verranno loro assegnati, di modo che questi possano con il proprio impegno, oltre a svolgere le mansioni, restituire al territorio una sorta di riconoscenza per le opportunità loro offerte.

Nella Convenzione - che avrà una durata pari a dodici mesi, con possibilità di rinnovo per un ulteriore anno alla sua scadenza - sono indicate le modalità con le quali i richiedenti asilo svolgeranno il volontariato: tra le altre, la stipula di un’adeguata copertura assicurativa. Non si esclude, infine, nel prossimo futuro, la possibilità di aprire un dialogo che consenta la sottoscrizione di apposite convenzioni anche con altre cooperative sociali che possano aggiungersi a quelle già operative sul territorio comunale all’interno dei programmi governativi di accoglienza dei migranti. (camma)

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