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Pistoni, allarme sicurezza: «Città ormai esasperata»

di Alfonso Scibona
Pistoni, allarme sicurezza: «Città ormai esasperata»

Lettera a prefettura e forze dell’ordine: «L’omicidio è stato un altro segnale Venite sul territorio per confrontarvi: noi ci stiamo impegnando, ma vi basta?»

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Sassuolo corre ai ripari in materia di sicurezza del territorio e lotta alla criminalità. L’altra mattina, infatti, il sindaco Claudio Pistoni ha inviato una lettera alla prefettura, alla questura e al comando provinciale dei carabinieri, in merito all’omicidio avvenuto domenica scorsa. Una lettera in cui, oltre a ringraziare le forze dell’ordine per l’operazione che ha portato all’arresto del responsabile nelle ore immediatamente seguenti l’accaduto, si chiede la convocazione di un tavolo per l’ordine e la sicurezza pubblico sulla situazione di Sassuolo e del suo distretto.

«Alla luce dell’operazione di polizia che ha portato, in tempi rapidissimi, all’individuazione ed all’arresto del responsabile dell’omicidio di domenica scorsa in città - ha scritto tra l’altro Pistoni - voglio innanzitutto ringraziare e complimentarmi con prefettura, questura e tutti gli uomini e le donne che sul campo hanno risolto un efferato delitto in pochissime ore. La consapevolezza che l’attenzione è alta e che le forze dell’ordine vigilino in maniera capillare sul nostro territorio è di fondamentale importanza per la collettività che, come ben è noto, da tempo è esasperata da fenomeni quali furti in appartamenti e spaccio di sostanze stupefacenti che ledono fondamentali diritti quali la sicurezza e la tranquillità anche tra le mura domestiche. Per questo motivo la rapidità con cui il “caso” è stato risolto non può che essere un’ulteriore, concreta, testimonianza dell’enorme lavoro svolto quotidianamente: a nome dell’intera città, vi ringrazio. Non può, però, passare inosservato il fatto che a Sassuolo, nella serata di domenica, si sia consumato un efferato delitto causato da questioni legate allo spaccio di sostanze stupefacenti: un campanello d’allarme che suona fortissimo in una città che, come il resto della provincia, si trova a fare i conti con attività illecite».

Pistoni chiede allora allo Stato che si faccia qualcosa di concreto, ufficiale, urgentemente, contando anche su quanti elementi delle forze dell’ordine si può realmente far affidamento.

«Chiedo la possibilità - aggiunge - di convocare un tavolo del comitato ordine e sicurezza pubblica per affrontare i temi relativi a Sassuolo e al distretto. Sarebbe l’occasione di fare il punto sulla sicurezza della nostra città e del distretto ceramico, ma anche di capire se le azioni messe in campo dalle amministrazioni comunali a sostegno dell’attività delle forze dell’ordine siano sufficienti o possano essere incrementate, oltre che verificare la dotazione organica delle forze dell’ordine sul territorio. Abbiamo portato a termine il progetto di riqualificazione dell’area “Unicredit” tra le due stazioni ferroviarie, che verrà sistemata, illuminata e dotata di videosorveglianza per togliere ulteriore terreno di “rifugio” notturno a individui dediti ad attività illecite; stiamo prendendo in gestione la stazione dei treni per Reggio Emilia, riqualificando un’area degradata e vittima di episodi di micro criminalità. Abbiamo iniziato il “controllo di vicinato” che sta già offrendo significativi risultati coinvolgendo i privati cittadini nella quotidiana attività del vigile di prossimità. Spero che il comitato che chiedo di convocare analizzi tutto questo a beneficio della collettività».

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