Gazzetta di Modena

Modena

«Pmi, dialogo con i clienti decisivo tramite il web»

«Pmi, dialogo con i clienti decisivo tramite il web»

«La diffusione crescente di smartphone e tablet tra i consumatori deve indurre a gestire le relazioni anche utilizzando i social network». Ecco i numeri in Italia

3 MINUTI DI LETTURA





Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) ha pubblicato di recente dati in cui si può notare come il 64,8% dei consumatori possieda uno smartphone e nel 36,7% dei casi un tablet: la presenza degli smartphone supera quella del Pc portatile (60,5%) e Pc fisso (49,2%).

Commentando questi dati l’associazione Lapam Confartigianato sostiene che «le infrastrutture digitali sono ormai altrettanto importanti rispetto a quelle fisiche, e la crescita della fruizione di internet, anche grazie allo sviluppo di smartphone e tablet e grazie alla banda larga, è determinante per le imprese. Anche e soprattutto per quelle di piccole dimensioni. Senza una connessione a banda larga adeguata è impossibile competere sui mercati globali, è necessario che l’amministrazione pubblica investa e che i progetti, che a livello locale non mancano, spicchino il volo». Nel 2012 il 37,2% delle famiglie accedeva a internet con connessione fissa a banda larga e solo il 13,5% con connessione mobile a banda larga; dopo sei anni la quota di famiglie che si connette tramite rete fissa è salita di 12,6 punti arrivando al 48,8% mentre le famiglie connesse in banda larga mobile salgono di 18,1 punti arrivando al 31,6%. Sulla base di questo andamento in quattro anni le famiglie che navigano con connessione in banda larga mobile sono più che raddoppiate, passando da 3.331.000 a 8.022.000 con un aumento del 140,8%.

Questo andamento evidenzia che la platea di navigatori internet con connessione mobile cresce al ritmo di 1,5 famiglie connesse al minuto. L’Emilia-Romagna è quarta tra le regioni che presentano una quota più elevata di connessioni mobili con il 34,5%, alle spalle Sardegna con il 41,3%, Friuli-Venezia Giulia con il 35,9% e Umbria con il 34,7%.

In un contesto in cui viene incrementata la connessione grazie allo sviluppo di smartphone e tablet, per le imprese diventa un obiettivo strategico curare la relazione con la clientela attraverso la rete. Il 52,4% delle micro e piccole imprese possiede un sito internet; più ridotta la presenza nelle micro imprese fino a 10 addetti (51%), mentre sale a quote più elevate per le piccole imprese tra 10 e 49 addetti (86%). Sviluppare relazioni con i clienti mediante i social network da monitorare e gestire in mobilità diventa un rilevante fattore competitivo. Il 28% delle pmi italiane utilizza almeno un social medium: il 25% delle imprese ha un profilo aziendale su Facebook mentre Twitter è diffuso nel 6% delle imprese. Sul fronte della gestione delle attività aziendali in mobilità si osserva che il 60% delle micro e piccole imprese si connette a internet mediante uno smartphone/cellulare e per il 33% con un tablet. «È sempre più chiaro – conclude Lapam Confartigianato – che essere presenti nella Rete in modo adeguato ed efficace sia determinante, e questo anche affidandosi a professionisti del settore».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google