serramazzoni
Scuole, opposizioni sulle barricate: «Gente presa in giro»
SERRAMAZZONI. Continuano le polemiche sulle scuole a Serra: l’opposizione resta sulle barricate anche dopo il Consiglio di giovedì, rilanciando la richiesta di un nuovo polo: «La verità – attacca...
2 MINUTI DI LETTURA
SERRAMAZZONI. Continuano le polemiche sulle scuole a Serra: l’opposizione resta sulle barricate anche dopo il Consiglio di giovedì, rilanciando la richiesta di un nuovo polo: «La verità – attacca Stefano Toni – è che in questi anni le scuole non sono mai state in cima ai pensieri di questa amministrazione, che ha fatto tante spese discutibili: dai 500mila euro di consulenze esterne ai 230mila per il cimitero di Riccò, i 100mila per i lampioni e via dicendo. Se questi fondi fossero stati uniti a quelli stanziati per i lavori sulle scuole e ai contributi regionali, avremmo potuto benissimo avere edifici nuovi e sicuri». Rammarico anche per la mancata discussione delle sue mozioni sul tema e per il no alla Commissione consiliare chiesta due mesi fa.
L’ex sindaco Claudio Bartolacelli esprime dubbi sulla scelta di collocare i prefabbricati per le medie nel piazzale del Valverde: «Da vecchio amministratore, e non da tecnico, qualche dubbio ce l’avrei a posizionarli su frana attiva. Mi auguro nell’interesse dei ragazzi che sia tutto a posto e che il 15 settembre possano iniziare regolarmente le lezioni. Nutrire dubbi è lecito, di fronte a un’amministrazione che ha già cambiato tre volte le carte in due mesi. E visto che abbiamo preso atto dell’inutilità del confronto in Consiglio, perché tanto fanno quello che vogliono, dobbiamo essere pronti a farci sentire in altro modo».
Molto dura la 5 Stelle Francesca Marzani: «In Consiglio - commenta - abbiamo assistito a un “furto di democrazia”, all’ennesimo episodio di chiusura totale verso proposte di buon senso, finalizzate esclusivamente a favorire la partecipazione alle scelte strategiche. Sono state bocciate con argomenti avvilenti le nostre 4 mozioni e non ammesse quelle di Toni. La proposta di indire un referendum consultivo è stata respinta con contorte questioni di lana caprina, quando in altri comuni come Carpi si può votare un referendum fino a 4 mesi prima delle elezioni. Evidentemente questi amministratori non vogliono proprio sentire l’opinione dei propri cittadini. Risulta inoltre assolutamente incomprensibile la posizione di Valter Giovannini (Pd), che su un tema così caldo e controverso si è palesemente appiattito sulle posizioni della maggioranza senza fornire ai numerosi presenti alcuna spiegazione. Evidentemente il Pd intende condividere con la giunta Rubbiani questa clamorosa sconfitta». (dm)
L’ex sindaco Claudio Bartolacelli esprime dubbi sulla scelta di collocare i prefabbricati per le medie nel piazzale del Valverde: «Da vecchio amministratore, e non da tecnico, qualche dubbio ce l’avrei a posizionarli su frana attiva. Mi auguro nell’interesse dei ragazzi che sia tutto a posto e che il 15 settembre possano iniziare regolarmente le lezioni. Nutrire dubbi è lecito, di fronte a un’amministrazione che ha già cambiato tre volte le carte in due mesi. E visto che abbiamo preso atto dell’inutilità del confronto in Consiglio, perché tanto fanno quello che vogliono, dobbiamo essere pronti a farci sentire in altro modo».
Molto dura la 5 Stelle Francesca Marzani: «In Consiglio - commenta - abbiamo assistito a un “furto di democrazia”, all’ennesimo episodio di chiusura totale verso proposte di buon senso, finalizzate esclusivamente a favorire la partecipazione alle scelte strategiche. Sono state bocciate con argomenti avvilenti le nostre 4 mozioni e non ammesse quelle di Toni. La proposta di indire un referendum consultivo è stata respinta con contorte questioni di lana caprina, quando in altri comuni come Carpi si può votare un referendum fino a 4 mesi prima delle elezioni. Evidentemente questi amministratori non vogliono proprio sentire l’opinione dei propri cittadini. Risulta inoltre assolutamente incomprensibile la posizione di Valter Giovannini (Pd), che su un tema così caldo e controverso si è palesemente appiattito sulle posizioni della maggioranza senza fornire ai numerosi presenti alcuna spiegazione. Evidentemente il Pd intende condividere con la giunta Rubbiani questa clamorosa sconfitta». (dm)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google