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Spacca le dita ai carabinieri, sarà medollese

Spacca le dita ai carabinieri, sarà medollese

Per il giudice ha scontato la pena. Poi ha aggredito i due militari. «Ma qui non è più compatibile»

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MEDOLLA. Il diciassettenne africano che ha rotto le dita a due carabinieri era stato inviato a Medolla per “scontare una pena”.

Qualche tempo fa era infatti stato arrestato a Bologna per questioni di droga, così il giudice minorile e i servizi sociali hanno disposto che restasse a Medolla. Dove non ha mancato di farsi conoscere, da ultimo rompendo un mignolo e un tendine ai due militari che gli avevano chiesto di mostrare cosa avesse in tasca. «Proprio questa mattina - ha annunciato il sindaco Molinari - ci è pervenuta la comunicazione della comunità medollese che questo minore ha “scontato” il 12 luglio la pena. Come dire che non è più in carico al Tribunale e ai suoi Servizi sociali. La comunità medollese ci ha detto che non lo avrebbe buttato in strada, per evitare denunce. Insomma: dovrò scrivere in questi giorni al giudice e chiedere il da farsi. Nove su dieci finirà che lo affideranno a noi, a Medolla. Ma in questo caso, alla luce degli episodi accaduti, ne chiederò l’affidamento ad una comunità diversa. È evidente che a Medolla non può più restare...». Il sindaco, richiamando più volte l’interesse dei minori al futuro, ha duramente stigmatizzato i commenti apparsi in questi giorni in rete: «Vedere l’invocazione di un cappio al collo non è accettabile per una comunità civile. Così come descrivere Medolla come un Bronx, i problemi ci sono, ma vanno affrontati, non esagerati».

In un contesto rimasto civile, all’incontro pubblico di ieri si sono registrati numerosi interventi, di cittadini e consiglieri comunali, tra i quali Bergamini, Borra e Bonfatti.

«Il problema è che questi ragazzi vanno seguiti. Non passa giorno che non vengano segnalate maleducazioni, provocazioni, in qualche caso aggressioni - ha detto Stefano Bonfatti - Questa comunità li ha accolti, a questa comunità è dovuto rispetto. Vanno tutelati i minori, ma anche i medollesi», ha aggiunto con altri.

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