sospetti sulle bande di giovani
Tre estintori “scaricati” nel parco
Un’altra notte di vandalismi all’Albero d’oro: «Ormai è la norma»
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«Questo non è più un parco vivibile e godibile la sera, mentre la notte di questi tempi è meglio stare alla larga». È la sintesi sconsolata di un residente della zona che ieri mattina commentava l’ennesimo atto vandalico. Al mattino, infatti, sono stati rinvenuti alcuni estintori, ormai scarichi e scaricati in giro per i vialetti del parco Albero d’Oro. Un polmone verde, il secondo della città per estensione, dopo il parco Ducale, da troppo tempo abbandonato a se stesso (anche a colpa della chiusura del bar-ristorante senza gestore).
«Vandalismi gratuiti - è invece il commento del coordinatore del nuovo comitato del parco omonimo, Vittorio Moretti - con qualcuno che ha rubato i tre estintori da qualche altra parte e poi si è divertito a girare per il parco, spruzzando il contenuto un po’ dappertutto. Sono gesti che da tempo accadono. Abbiamo dovuto annotare due raid nel cortile interno del ristorante, chiuso, con danneggiamenti vari ed altri atti vandalici in giro per il parco».
Sono lontani i tempi in cui anche gli atti venivano non solo condannati ma si scoprivano anche gli autori. Un anno vennero addirittura tagliate due pneumatici ad un’auto della polizia municipale. Era una serata estiva con tanta gente in giro per il parco: dopo due ore furono trovati i colpevoli direttamente dai ragazzi che gravitavano nel quartiere. Altri tempi? Forse, anche perché oggi l’età media di chi si dà ai gesti barbari è incredibilmente scesa, assestandosi intorno ai 13-15 anni.
«Queste bande - riferisce A.G. , una donna che abita nel quartiere - sono sempre più numerose e formate anche da ragazzine, impertinenti e maleducate, che la fanno da padroni. Molto spesso vanno anche nelle aree verdi di altre zone della città, verso la parrocchia Consolata o verso il centro, al parco Vistarino. Quali soluzioni adottare? Forse serve andare più a fondo, coinvolgere le famiglie, se vi sono le giuste condizioni affinché intervengano con durezza nei confronti di questi piccoli, ma già esperti, vandali». (al.sci.)
«Vandalismi gratuiti - è invece il commento del coordinatore del nuovo comitato del parco omonimo, Vittorio Moretti - con qualcuno che ha rubato i tre estintori da qualche altra parte e poi si è divertito a girare per il parco, spruzzando il contenuto un po’ dappertutto. Sono gesti che da tempo accadono. Abbiamo dovuto annotare due raid nel cortile interno del ristorante, chiuso, con danneggiamenti vari ed altri atti vandalici in giro per il parco».
Sono lontani i tempi in cui anche gli atti venivano non solo condannati ma si scoprivano anche gli autori. Un anno vennero addirittura tagliate due pneumatici ad un’auto della polizia municipale. Era una serata estiva con tanta gente in giro per il parco: dopo due ore furono trovati i colpevoli direttamente dai ragazzi che gravitavano nel quartiere. Altri tempi? Forse, anche perché oggi l’età media di chi si dà ai gesti barbari è incredibilmente scesa, assestandosi intorno ai 13-15 anni.
«Queste bande - riferisce A.G. , una donna che abita nel quartiere - sono sempre più numerose e formate anche da ragazzine, impertinenti e maleducate, che la fanno da padroni. Molto spesso vanno anche nelle aree verdi di altre zone della città, verso la parrocchia Consolata o verso il centro, al parco Vistarino. Quali soluzioni adottare? Forse serve andare più a fondo, coinvolgere le famiglie, se vi sono le giuste condizioni affinché intervengano con durezza nei confronti di questi piccoli, ma già esperti, vandali». (al.sci.)
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