Vaccini obbligatori: lettere alle famiglie di Modena
L’Ausl scrive a tutti: per ogni bambino arriverà il certificato e chi non è in regola riceverà già le date degli appuntamenti
MODENA. Sono 3400 solo a Modena. Arrivano a più di 13mila in tutta la provincia. Sono le famiglie alle quali arriverà una lettera dell’Ausl che darà il via libera all’iscrizione dei figli nei nidi e nelle materne dopo l’obbligo vaccinale appena diventato legge.
È questo l’accordo, arrivato dopo un lungo incontro in Regione, che porterà le aziende sanitarie dell’Emilia Romagna ad inviare a tutti gli interessati, entro il 10 settembre - data limite prima della quale andrebbe consegnata l’autocertificazione sulle vaccinazioni - una lettera che chiarirà la posizione di ogni singolo bambino. Per ognuno si riceverà un attestato che documenterà le vaccinazioni, così da evitare alle famiglie impicci burocratici con le autocertificazioni. E se queste dovessero mancare? Qui si apre - nuovamente - la polemica da parte di chi difende la libertà vaccinale: l’Ausl invierà già gli appuntamenti per completare il percorso vaccinale nel più breve tempo possibile ad ogni famiglia.
Infanzia. Al centro dell’incontro, e della comunicazione ai dirigenti scolastici, il tema delle scuole dell’infanzia. Tema delicato e urgente, perchè sono fissati per il prossimo 10 settembre i termini per la presentazione dell’autocertificazione o della eventuale documentazione che attesti lo stato vaccinale. Nella lettera ai Dirigenti scolastici si chiarisce che “nella consapevolezza della ristrettezza dei tempi, tali da non consentire la ricerca di eventuali altre forme di semplificazione, la Regione Emilia-Romagna ha disposto che la documentazione attestante lo stato vaccinale sia inviata direttamente dalle Asl alle famiglie; laddove lo stato vaccinale non sia regolare rispetto all’età, le famiglie riceveranno gli appuntamenti per le vaccinazioni”.
I documenti ricevuti dalla propria Asl saranno poi consegnati dalle famiglie alle scuole, evitando quindi la presentazione di autocertificazioni e di successive certificazioni. In sostanza, i genitori dei bambini già iscritti ai servizi educativi 0/3 anni non dovranno presentare alcuna documentazione. Le Aziende Usl infatti sono già in possesso degli elenchi dei bambini iscritti e comunicheranno lo stato vaccinale direttamente ai Comuni/Gestori dei servizi educativi. Si chiarisce, inoltre, che “le famiglie che non dovessero ricevere la comunicazione Asl, per problemi logistici o in quanto residenti in altra Regione o per qualsiasi altro motivo, potranno comunque avvalersi della possibilità di presentare l’autocertificazione”.
Scuola dell’obbligo. Per la scuola dell’obbligo invece, di cui non era stata possibile la trasmissione degli elenchi degli iscritti dall’Ufficio scolastico alla Regione per il vincolo del rispetto della privacy, trattandosi di dati non sensibili, la lettera firmata dall’assessore Venturi e dal direttore Versari sottolinea che “la Regione e l’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna si impegnano a cercare ogni forma di supporto affinché i procedimenti previsti dalla norma possano esser svolti con efficienza, anche per gli altri ordini di scuola, per i quali si rimanda a successive informazioni.
Cosa dice la legge. La legge sulle vaccinazioni approvata dal Parlamento (legge 119/2017) estende da 4 a 10 le vaccinazioni obbligatorie previste per l'iscrizione a scuola. Tali vaccinazioni riguardano i bambini e i ragazzi da 0 a 16 anni. Finora erano obbligatorie difterite, tetano, polio ed epatite B, ora si aggiungono pertosse, emofilo di tipo B, morbillo, rosolia, parotite e varicella (quest’ultima è obbligatoria solo per i nati dall’1° gennaio 2017). Tutte le 10 vaccinazioni obbligatorie sono gratuite.
Le certificazioni andranno presentate entro il 10 settembre 2017 per i nidi, materne e scuole dell'infanzia; entro il 31 ottobre 2017 per la scuola dell'obbligo e in mancanza di queste, le famiglie potranno provvisoriamente sostituirle fino al 10 marzo 2018 con un’autocertificazione (il modulo è scaricabile dal sito www.ascuolavaccinati.it. ).
Cosa dice la Regione. «Per noi- ha poi spiegato l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi- l’obiettivo primario è la massima copertura vaccinale dei bambini e dei ragazzi in età scolare. Quindi abbiamo pensato alle famiglie emiliano-romagnole e al mondo della scuola, semplificando al massimo le procedure previste dalla legge, per non gravarli di carichi burocratici. Stiamo lavorando a stretto contatto con l’Ufficio scolastico regionale e con le aziende sanitarie della regione per procedere all’applicazione della normativa e perché- conclude l’assessore- i genitori possano rispettare il calendario vaccinale senza incorrere in disagi e complicazioni».
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