Gazzetta di Modena

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Cinquanta colonie feline e fondi striminziti

di Alfonso Scibona
Cinquanta colonie feline e fondi striminziti

La Fenice riceve 2mila euro dal Comune: «I gatti aumentano e i volontari hanno tante responsabilità»

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Quale è la reale situazione delle colonie di gatti che sono censite sul territorio comunale? La domanda, dopo che la Gazzetta aveva riferito sul disagio di due pensionati che si stanno occupando di un gruppo di 17 gatti nelle adiacenze dell'istituto Baggi, in via San Luca, trova risposta chiarificatrice con l’intervento dei volontari dell’associazione “La Fenice”, convenzionata col Comune per questi progetti. Ed è subito allarme, per mancanza di supporti economici e di volontari.

«Siamo solidali con i referenti di quella colonia - dicono dal direttivo - e capiamo il disagio nel dover gestire una situazione che, in poco tempo, ha visto il numero di gatti quadruplicare. I referenti di colonia, però, sanno che il Comune non garantisce il sostentamento di tutti i gruppi per mancanza dei fondi necessari. La nostra associazione dispone di 2mila euro all’anno con cui siamo tenuti a garantire cibo e attrezzature (cucce e ciotole) ai referenti di colonia che ne fanno richiesta, oltre alla copertura assicurativa dei nostri associati e dei volontari che operano sul territorio».

Cosa non facile, visti i numeri. «Attualmente - spiegano i volontari - nel Comune di Sassuolo sono censite più di 50 colonie; è facile intuire il motivo per cui non sia possibile provvedere a sfamare tutti i gatti presenti. Cerchiamo comunque di arginare le urgenze provvedendo con attività ed iniziative varie, utili a raccogliere i fondi necessari. In merito alle sterilizzazioni ed alle catture, in particolare dei gattini nati in colonia, la situazione non è migliore. La struttura a cui dovremmo fare riferimento dopo la cattura dei gatti liberi è il canile-gattile intercomunale di Magreta, sottodimensionato rispetto al numero di gatti da sistemare. Le catture fatte in colonia sono di competenza dei “responsabili di colonia”, che devono occuparsi di contattare l’Ausl veterinaria (nella persona del dottor Paone), per la sterilizzazione e la chippatura degli animali».

Anche in questi casi è tutto demandato alla sensibilità dei volontari. «I nostri - concludono dall’associazione - forniscono assistenza a titolo gratuito non prevista dalla convenzione. Siamo però in grave difficoltà nel gestire la complessa questione delle colonie senza aiuto da parte della cittadinanza».

Chiunque volesse donare il proprio tempo libero all’associazione può scrivere a: lafenice.sassuolo@libero.it; si cercano anche stalli casalinghi per i gatti/gattini recuperati nelle colonie, in attesa di adozione o a seguito di cure veterinarie che prevedano un post-operatorio; serve anche aiuto per posizionare le gabbie trappola per le catture in collaborazione con i responsabili di colonia. Donazioni in denaro tramite bonifico bancario sul c/c dedicato, IBAN IT60N0335901600100000151051 (Banca Prossima, Milano).



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