Gazzetta di Modena

Modena

appoggia coldiretti ma per le piastrelle invoca la libera circolazione 

Dazi con il Canada, la doppia sensibilità del Comune

Comune di Sassuolo al fianco di Coldiretti per dire no al trattato Ceta, che riduce al minimo i dazi commerciali tra Europa e Canada e che dà il via ad una deregolamentazione in materia di scambi...

2 MINUTI DI LETTURA





Comune di Sassuolo al fianco di Coldiretti per dire no al trattato Ceta, che riduce al minimo i dazi commerciali tra Europa e Canada e che dà il via ad una deregolamentazione in materia di scambi commerciali. Motivo, ovviamente, la tutela dell’agroalimentare e dei consumatori, anche se la contrarietà espressa dal Comune con una delibera che appoggia la battaglia di Coldiretti, in vero solo in merito ai rischi per il settore food, stride con l’entusiasmo con cui il settore ceramico, locomotiva dell’economia sassolese, ha accolto il trattato tra Europa e Canada.

Il trattato Ceta, firmato a fine 2016 e ora al vaglio dei singoli Stati UE per la ratifica, prevede una progressiva liberalizzazione degli scambi assicurando alle merci importate un trattamento analogo a quello riservato ai prodotti nazionali, una immediata riduzione, per oltre il 90%, dei dazi e una cooperazione regolamentare, che, secondo Coldiretti, conduce alla graduale eliminazione delle norme a tutela della sanità pubblica, degli alimenti, della protezione dei consumatori e dell’ambiente.

Il settore ceramico, che da Sassuolo e dal distretto esporta oltre l’80% della produzione, ovviamente, ha accolto il trattato con grandissimo favore, specie in un momento in cui il mercato del Nord America sta crescendo, e dagli Stati Uniti si alzano venti di protezionismo.

Coldiretti, appoggiata in questo da centinaia di Comuni e altre realtà italiane, sta dando battaglia, come già aveva fatto contro il Ttip, per difendere le produzioni agrolimentari italiane, le centinaia di Dop e Doc e il settore food che per il nostro Paese, nonostante la crisi, continua ad essere un volano. A stupire il fatto che anche Sassuolo, capitale dell’export ceramico, si allinei a questa posizione, anche se naturalmente la delibera appoggia la battaglia di Coldiretti, legata esclusivamente ai rischi per l’agroalimentare.

Secondo l’associazione dei coltivatori, e del Comune di Sassuolo che ne appoggia la battaglia ritenendola ampiamente condivisibile a tutela degli interessi dei cittadini e delle imprese agricole sassolesi, il trattato Ceta conduce ad un sistema di competizione selvaggia e senza limiti, aprendo ad una competizione tra le imprese agricole in cui quelle canadesi risultano avvantaggiate dalla enorme dimensione industriale, di bassi standard produttivi e di sicurezza.

Andrea Gilioli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google