Incidente e fuga: ubriaco di Carpi va in carcere
I carabinieri rintracciano il 40enne Alen Guaitoli seminudo mentre si nasconde nell’erba. Ha tentato di incolpare un amico
CARPI. Rischia una pena fino a dieci anni di reclusione in ragione dei suoi trascorsi per guida pericolosa e delle recenti denunce cui è incappato due giorni fa. Si tratta di Alen Guaitoli, quarantenne carpigiano, ex titolare di un noto locale del centro storico della città, che venerdì alle 19.40, mentre alla guida del suo Bmw percorreva via Mulini, a un tratto ha invaso la corsia opposta, scontrandosi con una Jeep Cherokee su cui era T. M., 42enne residente a Carpi, che viaggiava in compagnia dei figli di 9 e 5 anni.
L’urto è stato violentissimo, tanto che le vetture sono state sbalzate a un centinaio di metri di distanza l’una dall’altra: fortunatamente, i due bimbi non hanno riportato alcuna conseguenza, mentre il papà ha subìto un trauma policontuso. Il proprietario della Jeep ha egli stesso chiamato l’ambulanza che, giunta sul posto, l’ha trasportato al Ramazzini, dove i sanitari gli hanno riconosciuto una prognosi di dieci giorni.
In tutto questo, l’aggravante è data dal fatto che, all’arrivo degli agenti di Polizia municipale, Guaitoli non era nell’abitacolo della propria vettura, ma era scappato abbandonando la scena dell’incidente, i feriti e la Bmw. Sono così intervenuti i carabinieri di Carpi che hanno dato il via alla caccia all’uomo e dopo una trentina di minuti sono riusciti a individuarlo in via Talete, una laterale di via Morbidina nei pressi della tangenziale, a oltre due chilometri da via Mulini. Alen Guaitoli è stato trovato e recuperato mentre si trovava riverso a terra, a torso nudo. Vano il tentativo di nascondersi nell’erba alta alla vista dei militari, che lo hanno fermato chiedendogli conto della fuga. L’ex barista ha tentato di scagionarsi, accusando un suo amico di essere stato alla guida della Bmw distrutta, rivendicando la propria innocenza e fornendo ai carabinieri le generalità della persona in questione. Tutto falso: i militari hanno provveduto alla prova dell’etilometro constatando come l’uomo avesse nel sangue un elevatissimo tasso di alcol: 1,9, quattro volte superiore al limite consentito. È dunque scattato l’arresto immediato per una grave lista di accuse: lesioni personali stradali, fuga del conducente dopo incidente, omissione di soccorso, guida in stato di ebbrezza e calunnia nei confronti dell’amico. Contestazioni pesanti, cui Guaitoli non è nuovo: nel 2011, dopo un incidente, era infatti stato denunciato dai carabinieri per guida in stato di ubriachezza e fuga; nel 2013 aveva patteggiato la condanna per poi, nel 2016, essere nuovamente denunciato a piede libero per guida in stato di ebbrezza a seguito di sinistro stradale.
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