guiglia. l’esperto milani
«Lupi nel bosco? Andate sereni a castagne»
GUIGLIA. «La gente di Guiglia potrà andare tranquillamente a raccogliere le castagne quest’autunno nei boschi perché nessuno potrà mai essere attaccato dai lupi, che classificano l’uomo come un...
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GUIGLIA. «La gente di Guiglia potrà andare tranquillamente a raccogliere le castagne quest’autunno nei boschi perché nessuno potrà mai essere attaccato dai lupi, che classificano l’uomo come un pericolo e non gli si avvicinano mai». A garantirlo è Piero Milani, responsabile del Centro fauna selvatica “Il Pettirosso”, replicando all’allarme lanciato da un’allevatrice di Monte Orsello che questa settimana si è vista uccidere dieci pecore in due attacchi con modalità che hanno fatto pensare subito ai lupi.
Milani invita ancora una volta a non “crocifiggere” questi animali: «Non sono solo bestie voraci, ma esemplari spesso in difficoltà: a dicembre la lupetta che abbiamo raccolto vicino al cimitero di Guiglia era talmente martoriata dalla rogna che è morta poche ore dopo. Può essere benissimo che anche i lupi di adesso soffrano per la malattia».
Però è chiaro che il problema delle pecore uccise c’è, per questo Milani fa un appello: «Queste persone si rivolgano alla Regione, che ha attivato per gli allevatori un servizio d’eccellenza: vengono sul posto tecnici ad analizzare la situazione e a indicare cosa bisogna fare per proteggersi dai lupi in quel determinato contesto. Perché non può certo bastare una rete solitamente da pollaio». (dm)
Milani invita ancora una volta a non “crocifiggere” questi animali: «Non sono solo bestie voraci, ma esemplari spesso in difficoltà: a dicembre la lupetta che abbiamo raccolto vicino al cimitero di Guiglia era talmente martoriata dalla rogna che è morta poche ore dopo. Può essere benissimo che anche i lupi di adesso soffrano per la malattia».
Però è chiaro che il problema delle pecore uccise c’è, per questo Milani fa un appello: «Queste persone si rivolgano alla Regione, che ha attivato per gli allevatori un servizio d’eccellenza: vengono sul posto tecnici ad analizzare la situazione e a indicare cosa bisogna fare per proteggersi dai lupi in quel determinato contesto. Perché non può certo bastare una rete solitamente da pollaio». (dm)
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