Tanti ospiti speciali per il matrimonio del sindaco Braglia
di Daniele Montanari
Palagano. Oltre 450 invitati all’evento che ha coinvolto tutti Davanti a politici e autorità arrivano anche due spose “finte”
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PALAGANO. Di solito si dice “matrimonio da favola” per la cornice architettonica e paesaggistica della cerimonia. Ma può accadere che lo sia anche per una cornice squisitamente umana: il paese di tutti i giorni, la chiesa e il municipio di tutti i giorni, ma una folla straordinaria. Per il profilo istituzionale, certamente. Ma anche perché venuta col cuore. È successo qualcosa di speciale ieri mattina per il matrimonio del sindaco Fabio Braglia con Laura Valerio, diventato un evento di comunità.
Impossibile elencare tutti, ma tra gli altri c’erano: gli onorevoli Matteo Richetti e Simona Malpezzi, il senatore Stefano Vaccari, il presidente della Regione Stefano Bonaccini e i consiglieri Luciana Serri e Giuseppe Boschini, il presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli e l’ex Emilio Sabattini, i sindaci di tutta l’Unione del Distretto Ceramico (dai vicini di Montefiorino, Frassinoro e Prignano a Sassuolo con l’assessore Giulia Pigoni, Formigine, Fiorano e Maranello), l’assessore di Modena Ludovica Carla Ferrari e il presidente del Consiglio Francesca Maletti, l’ex sindaco di Finale Fernando Ferioli. E ancora il direttore generale Ausl Massimo Annicchiarico, il presidente regionale Avis Maurizio Pirazzoli, quelli Avap di Palagano e Pavullo. Il capitano dei carabinieri di Pavullo Nicola Puccinelli, l’ispettore della Pm del Frignano Mario Parenti, il presidente dell’Aero Club Roberto Gianaroli. E soprattutto una valanga di palaganesi: per capirci, il pranzo da Mazzieri alle Piane di Mocogno è stato per 450 persone.
“Fabione”, emozionatissimo, è arrivato con largo anticipo in chiesa su una fiammante spider rossa MG d’epoca guidata dal fratello Luca, e “scortato” dal mulo militare Guzzi di Matteo Lusoli. La sposa invece ha avuto la sua mezz’oretta di ritardo, per permettere gli scherzi degli amici, che hanno fatto arrivare due spose finte: una che Braglia ha definito carina “anche se poteva tagliarsi meglio la barba” e un’altra che è volutamente rotolata giù dall’auto all’apertura dello sportello. Quella vera gli ha fatto l’ultimo scherzo fermando l’auto ad alcuni metri dal piazzale mentre lui aspettava sotto il solleone, tanto che a un certo punto ha chiesto se c’era qualcuno che potesse aiutare a spingere. Poi però tutto molto composto e sentito nella cerimonia presieduta dal parroco don Tomasz Franczak. Momenti anche di commozione alla lettura dei messaggi augurali, così come poi nella cerimonia in municipio (anche i pompieri di Frassinoro ad attendere). A officiare l’amico Matteo Richetti, visibilmente emozionato, che ha lasciato in dono tre cose: il tau francescano, un quadro (“per ricordarvi a casa che siete voi l’opera d’arte”) e un grande orologio (“regalatevi del tempo”, ha raccomandato).
Impossibile elencare tutti, ma tra gli altri c’erano: gli onorevoli Matteo Richetti e Simona Malpezzi, il senatore Stefano Vaccari, il presidente della Regione Stefano Bonaccini e i consiglieri Luciana Serri e Giuseppe Boschini, il presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli e l’ex Emilio Sabattini, i sindaci di tutta l’Unione del Distretto Ceramico (dai vicini di Montefiorino, Frassinoro e Prignano a Sassuolo con l’assessore Giulia Pigoni, Formigine, Fiorano e Maranello), l’assessore di Modena Ludovica Carla Ferrari e il presidente del Consiglio Francesca Maletti, l’ex sindaco di Finale Fernando Ferioli. E ancora il direttore generale Ausl Massimo Annicchiarico, il presidente regionale Avis Maurizio Pirazzoli, quelli Avap di Palagano e Pavullo. Il capitano dei carabinieri di Pavullo Nicola Puccinelli, l’ispettore della Pm del Frignano Mario Parenti, il presidente dell’Aero Club Roberto Gianaroli. E soprattutto una valanga di palaganesi: per capirci, il pranzo da Mazzieri alle Piane di Mocogno è stato per 450 persone.
“Fabione”, emozionatissimo, è arrivato con largo anticipo in chiesa su una fiammante spider rossa MG d’epoca guidata dal fratello Luca, e “scortato” dal mulo militare Guzzi di Matteo Lusoli. La sposa invece ha avuto la sua mezz’oretta di ritardo, per permettere gli scherzi degli amici, che hanno fatto arrivare due spose finte: una che Braglia ha definito carina “anche se poteva tagliarsi meglio la barba” e un’altra che è volutamente rotolata giù dall’auto all’apertura dello sportello. Quella vera gli ha fatto l’ultimo scherzo fermando l’auto ad alcuni metri dal piazzale mentre lui aspettava sotto il solleone, tanto che a un certo punto ha chiesto se c’era qualcuno che potesse aiutare a spingere. Poi però tutto molto composto e sentito nella cerimonia presieduta dal parroco don Tomasz Franczak. Momenti anche di commozione alla lettura dei messaggi augurali, così come poi nella cerimonia in municipio (anche i pompieri di Frassinoro ad attendere). A officiare l’amico Matteo Richetti, visibilmente emozionato, che ha lasciato in dono tre cose: il tau francescano, un quadro (“per ricordarvi a casa che siete voi l’opera d’arte”) e un grande orologio (“regalatevi del tempo”, ha raccomandato).
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