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«Ateneo virtuoso, ma non può crescere»

di Stefano Luppi
«Ateneo virtuoso, ma non può crescere»

Andrisano: Unimore ha 22.500 studenti, per accoglierne di più servirebbero nuovi spazi. Medicina, sarà una dura selezione

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L’università di Modena e Reggio, spiega il rettore Angelo O. Andrisano, con i suoi 22.500 iscritti è quasi arrivata alla sua espansione massima. E nelle prossime settimane ci sarà la “solita” corsa per tenatre di iscriversi a Medicina, con un rapporto quasi di 1 a 10 tra il numero dei posti e quello dei partecipanti alla selezione. Mentre la città della Ghirlandina, per potersi definire davvero “universitaria”, dovrebbe aumentare gli spazi per il tempo libero e per lo sport degli studenti. Ma il rettore spiega anche i successi ottenuti dall’ateneo emiliano, frutto di una gestione considerata dal Ministero quasi al top.

IMMATRICOLAZIONI. «Ci aspettiamo gli standard dell’anno scorso con una crescita del 10% delle immatricolazioni. Anche se per le facoltà a numero chiuso crescono le richieste e satureremo senz’altro tutti i posti disponibili. Non metteremo altre facoltà a numero chiuso, ma non possiamo allargare il numero dei posti perché altrimenti dovrebbe aumentare anche il numero dei docenti. Inoltre è inutile creare troppi laureati se poi non sono assorbiti dal mercato. Per questo sono importantissimi, e continuativi nel tempo, i tavoli con le imprese per comprendere le loro esigenze di personale».

MEDICINA. Solita corso all’iscrizione? «Quest’anno la richiesta di accesso sarà più alta dell’anno scorso, dunque continua l’interesse dei ragazzi per i settori medici. Il problema principale è la mancanza di specialisti e stiamo attendendo dal Ministero di sapere quanti saranno i posti, che l’anno scorso erano 110. Il rapporto tra posti e richiedenti lo scorso anno era di 1 a 8, quest’anno aumenterà».

ESENZIONI DALLE TASSE. «Occorrerà giudicare i dati finali, comunque posso dire che le agevolazioni a Modena non sono male e abbiamo solo aumentato di 50 euro le tasse per chi ha un Isee superiore ai 45mila euro annui. Era doveroso, perché quest’anno Unimore dalle tasse universitarie incasserà di meno, per le fasce basse, e occorreva quindi compensare».

CORSO AUTOMOTIVE. Il boom di questo corso unico delle università emiliane non c’è stato, come si ricorderà. «Non ce l’aspettavamo il boom e ora riapriamo il bando per dare la possibilità ai laureati della sessione di settembre di iscriversi. Ma i requisiti di accesso sono molto elevati, dall’inglese buono al voto di laurea non inferiore a 95».

CORSO PER GLI HACKER. «Questo corso lo ripeteremo perché c’è sempre maggior bisogno di esperti di cyber security. Gli attacchi informatici a strutture pubbliche, private, data base sanitari sono in crescita e serve protezione. E’ un settore in ampia espansione».

ESPANSIONE DI UNIMORE. Può allargarsi l’ateneo? «Partiamo dal personale - continua il prof. Andrisano - ricordando come la nostra percentuale di turn over è pari al 92%. Significa che possiamo sostituire quasi il 100% di chi va in pensione e si tenga presente che la media in Italia è all’80% e ci sono università che sono al 65%. Insomma siamo virtuosi mi pare. Per quanto riguarda il numero di iscritti, mi pare che siamo quasi arrivati al massimo: siamo tra le ‘grandi’ università con i nostri 22mila 500 studenti. Si potrà crescere ancora di poche centinaia di iscritti. A settembre, per potenziare l’offerta formativa, presenteremo un ampio catalogo di nuovi master professionalizzanti, uno strumento molto utile».

CITTÀ UNIVERSITARIA. La siamo? «Abbiamo parte delle strutture ormai sature. Siamo a posto per quanto riguarda gli spazi per le lezioni o per i laboratori, mentre serve potenziare i luoghi per il tempo libero e anche per le mense o per il divertimento controllato. Insomma, serve sempre più un sistema fortemente integrato e dovremmo anche aumentare gli spazi per lo sport. Si legano bene studio e sport».

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