Ciclista investito due volte: gravissimo
di Daniele Montanari
Frassinoro. Scontro frontale tra auto e bici a Rovolo: 60enne sfonda il parabrezza con la testa poi è di nuovo travolto
2 MINUTI DI LETTURA
FRASSINORO. Grave incidente ieri sulla strada comunale per Romanoro, la fondovalle Dolo, tra Rovolo e Vallorsara.
Verso mezzogiorno, per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri di Frassinoro e Montefiorino, una vecchia Mercedes classe A che saliva in direzione Toscana, nell'affrontare una semicurva a destra ha invaso la corsia opposta mentre sopraggiungeva in senso opposto, in discesa, un ciclista. L'impatto, frontale, è stato tremendo: il ciclista ha sfondato con la testa il parabrezza dell’auto, poi è stato rimbalzato indietro dal mezzo che ha continuato per alcuni metri la sua corsa investendolo una seconda volta prima di fermarsi a lato della carreggiata in una cunetta. Scena terribile da vedere: l’auto ferma lì in bilico e il ciclista sotto incastrato: si è temuto il morto. Invece la cunetta è stata più che provvidenziale, lasciando nella sua parte concava lo spazio per sopravvivere al povero ciclista, ma in una condizione da brivido: bastava un minimo movimento sbagliato nelle operazioni di rimozione dell'auto che il ciclista sarebbe finito schiacciato del tutto. Sul posto l'ambulanza di volontari dell'Alta Val Dolo e il 118 di Montefiorino, ma è stata cruciale ancora una volta la prossimità e quindi la rapidità d'intervento dei vigili del fuoco di Frassinoro (sul posto anche l'elicottero dei pompieri di Bologna, ma l'intervento non è stato necessario), che con un'operazione delicatissima sono riusciti a mettere in sicurezza la macchina in modo che il ciclista sotto potesse essere estratto senza ulteriori traumi. Si tratta del 60enne G.B., originario di Mariano Comense (Como), che pur rimanendo sempre cosciente ha riportato vari traumi facciali (che sarebbero stati ancora più gravi se non avesse avuto il casco), agli arti superiori e inferiori: è stato trasportato con l'elicottero all'ospedale di Parma, dove a ieri sera era ancora in rianimazione in prognosi riservata, ritenuto grave. Non è escluso che nelle prossime ore debba essere sottoposto a intervento chirurgico. Nessuna conseguenza per il conducente della Mercedes, il 66enne F.B. originario di Frassinoro ma residente a Sassuolo, mentre ha riportato lievi ferite la figlia 30enne che viaggiava con lui ed è stata condotta in ambulanza a Sassuolo per accertamenti. Illesa la nipotina di 3 anni legata dietro sul seggiolino.
Verso mezzogiorno, per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri di Frassinoro e Montefiorino, una vecchia Mercedes classe A che saliva in direzione Toscana, nell'affrontare una semicurva a destra ha invaso la corsia opposta mentre sopraggiungeva in senso opposto, in discesa, un ciclista. L'impatto, frontale, è stato tremendo: il ciclista ha sfondato con la testa il parabrezza dell’auto, poi è stato rimbalzato indietro dal mezzo che ha continuato per alcuni metri la sua corsa investendolo una seconda volta prima di fermarsi a lato della carreggiata in una cunetta. Scena terribile da vedere: l’auto ferma lì in bilico e il ciclista sotto incastrato: si è temuto il morto. Invece la cunetta è stata più che provvidenziale, lasciando nella sua parte concava lo spazio per sopravvivere al povero ciclista, ma in una condizione da brivido: bastava un minimo movimento sbagliato nelle operazioni di rimozione dell'auto che il ciclista sarebbe finito schiacciato del tutto. Sul posto l'ambulanza di volontari dell'Alta Val Dolo e il 118 di Montefiorino, ma è stata cruciale ancora una volta la prossimità e quindi la rapidità d'intervento dei vigili del fuoco di Frassinoro (sul posto anche l'elicottero dei pompieri di Bologna, ma l'intervento non è stato necessario), che con un'operazione delicatissima sono riusciti a mettere in sicurezza la macchina in modo che il ciclista sotto potesse essere estratto senza ulteriori traumi. Si tratta del 60enne G.B., originario di Mariano Comense (Como), che pur rimanendo sempre cosciente ha riportato vari traumi facciali (che sarebbero stati ancora più gravi se non avesse avuto il casco), agli arti superiori e inferiori: è stato trasportato con l'elicottero all'ospedale di Parma, dove a ieri sera era ancora in rianimazione in prognosi riservata, ritenuto grave. Non è escluso che nelle prossime ore debba essere sottoposto a intervento chirurgico. Nessuna conseguenza per il conducente della Mercedes, il 66enne F.B. originario di Frassinoro ma residente a Sassuolo, mentre ha riportato lievi ferite la figlia 30enne che viaggiava con lui ed è stata condotta in ambulanza a Sassuolo per accertamenti. Illesa la nipotina di 3 anni legata dietro sul seggiolino.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
