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Modena. Caos vaccini, l’Ausl fa gli straordinari

Cento ore a settimana in più per concludere le iniezioni obbligatorie dei 9.400 bambini che ancora non sono in regola

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MODENA. Un Piano Straordinario in grado di fornire una risposta nei tempi previsti, mettendo a disposizione spazi, risorse aggiuntive e competenze specifiche.

È questa la strada scelta dall’Azienda Usl di Modena per dare seguito alla Legge Nazionale 119/2017 che prevede che, per essere ammessi a scuola, i minori da 0 a 16 anni abbiano effettuato le 10 vaccinazioni obbligatorie gratuite.

Da una parte, sulle Pediatrie di Comunità, il potenziamento del personale medico ed infermieristico dedicato che esegue prestazioni nell’intero arco della giornata, dal lunedì al venerdì. In particolare, sono già state attivate 26 sedute straordinarie a settimana (più di 100 ore settimanali) per il completamento dei cicli vaccinali, alle quali si accede tramite invito personalizzato da parte della Pediatria di Comunità del Distretto di residenza, con precedenza per i bambini che devono essere iscritti a nidi e materne.

Dall’altra, la garanzia del supporto dell’Azienda USL ai genitori attraverso molteplici canali: sul portale internet www.ausl.mo.it è stata istituita una sezione speciale in continuo aggiornamento. Accanto a ciò, sono sempre attivi la pagina Facebook, la app MyAusl – dove è stata creata una chat online dedicata “ABC Vaccini” istituita proprio per fornire ogni informazione utile sugli aspetti organizzativi del piano straordinario – e la rete degli Uffici Relazioni col Pubblico.

L’Azienda Usl di Modena ha poi realizzato per i propri cittadini un nuovo servizio ad hoc grazie al quale dal 20 settembre 2017, in attesa della disponibilità del certificato vaccinale sul Fascicolo Sanitario Elettronico, sarà possibile scaricare online dal sito dell’Azienda Usl il certificato personale del bambino, inserendo alcuni dati relativi al suo percorso vaccinale. Tale servizio consentirà alle famiglie di regolarizzare la posizione del minore entro i tempi previsti dalla Legge.

Precisa il direttore generale Massimo Annicchiarico: «L'Azienda Usl di Modena è pronta per rispondere nei tempi utili alle esigenza delle famiglie modenesi sul piano vaccinale straordinario e per rispettare i tempi richiesti. I servizi innovativi, come la possibilità di scaricare il certificato dello stato vaccinale direttamente online, costituiscono in questo senso una opportunità presente solo a Modena che rappresenta il migliore esempio del connubio tecnologia-semplificazione. Per qualunque difficoltà, sempre possibile, vi raccomandiamo di usare i canali di comunicazione creati dall'Azienda: risolveremo tempestivamente le eventuali problematicità e chiariremo ogni possibile dubbio».

Sono circa 100.000 i minori tra 0 e 16 anni sul territorio modenese: oltre 90.000 risultano adempienti rispetto alla Legge, mentre 9.400 bambini devono concludere il programma vaccinale obbligatorio.

Sono 1.900 bimbi il cui percorso è incompleto si collocano nella fascia tra 0 e 6 anni.

Sempre dei 9.400, sono circa 3.000 i minori che dovranno iniziare completamente il ciclo delle vaccinazioni obbligatorie.

Tra queste, la più disattesa è quella contro morbillo parotite rosolia (MPR): infatti sono circa 8.500 quelli che in provincia non hanno effettuato la prima o la seconda dose di vaccino.

La Legge Nazionale 119/2017 prevede che i minori da 0 a 16 anni per essere ammessi a scuola abbiano effettuato le 10 vaccinazioni obbligatorie gratuite: difterite, tetano, epatite B, pertosse, emofilo di tipo b, morbillo, rosolia, parotite e varicella (quest’ultima obbligatoria solo per i nati dal 1° gennaio 2017). Le famiglie riceveranno l’invito recante la data dell’appuntamento per la seduta vaccinale direttamente a casa, con precedenza per quelle con bambini che devono essere iscritti a nidi e materne (entro il 10 settembre 2017), mentre i bambini e ragazzi della scuola dell’obbligo la riceveranno entro il 31 ottobre 2017.

Nella lettera di invito è indicato l’appuntamento per la vaccinazione che verrà effettuata nei mesi successivi e comunque entro il 28 febbraio 2018. Se l’obbligo non viene ulteriormente rispettato i minori da 0 a 6 anni non possono accedere ai nidi e alle materne ed inoltre per tutti i minori da 0 a 16 anni sono previste sanzioni da 100 a 500 euro.
 

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