Gazzetta di Modena

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La regale crescentina divorata in piazza: ne hanno cotte 46mila

di Daniele Montanari
La regale crescentina divorata in piazza: ne hanno cotte 46mila

La festa fa il pienone fino a tardi con sette stand infaticabili Montorso ne prepara 13200. Pro Loco: «Non ci fermiamo»»

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PAVULLO. Il gran caldo non ha fermato la Festa della Crescentina, tradizionale e immancabile appuntamento di ogni ultima domenica d’agosto. Se a mezzogiorno il solleone ha lasciato qualcuno ancora a casa, tra pomeriggio e sera è stata folla da grandi numeri in centro, per gustare l’alimento della tradizione nelle diverse “interpretazioni” dei gruppi di capoluogo e frazioni, impegnati in una no-stop sfibrante ma chiusa ancora una volta tra i sorrisi e la soddisfazione.

In grande spolvero dunque le squadre (di tutte le età) di San Bartolomeo, Benedello, Madonna dei Baldaccini, Montorso, Niviano-Lavacchio e la new entry di quest’anno: la combriccola di Sant’Antonio. Tutte lungo l’asse della Giardini, dove non è mancato il settimo stand “in trasferta”: quello dell’Associazione Italiana Celiachia, con sede a Modena ma cuore anche a Pavullo grazie all’impegno di Vasco Fontanazzi. Tra gli extra, la presenza del Gruppo Resurrection Garden a sostegno delle adozioni in Kenya con la farina speciale del suo mulino, e dell’associazione Esperti Degustatori Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.

Molto buono il bilancio finale: prodotte in tutto 46mila crescentine, con menzione particolare ancora una volta per la “macchina da guerra” di Montorso, che da sola ne ha piazzate 13.200. Questo grazie a un esercito di volontari e nondimeno all’antica pratica di cuocere ogni pezzo con una foglia di castagno sopra. Ma un’altra menzione particolare va, in tutti i gruppi, a coloro che, nonostante il caldo, hanno resistito ai fornelli praticamente a ciclo continuo fino alle 23.

La serata in musica ha visto anche la presenza dei RoadHogs, sempre efficaci nei loro live country. Soddisfatta la Pro Loco, che organizza dal 1986: «Nonostante il caldo abbia un po’ rallentato la partenza, siamo arrivati a sera con un afflusso notevole - ha detto il presidente Claudio Bernardoni - La cosa bella di questa festa è che è veramente “dei pavullesi”, perché il ricavato resta in circolo sul territorio, a cominciare dai gruppi frazionali che guadagnano risorse preziose per conservare e migliorare i nostri luoghi. Ma anche per bar e attività in genere c’è un indotto importante, a sostegno del centro. La Festa della Crescentina ha un passato, un presente e un futuro: ci sono ancora potenzialità di crescita, se si crea un'adeguata rete a supporto».

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