Finale. «Rapinata al cimitero» di Massa, ma era una simulazione
La donna aveva denunciato un'aggressione cercando poi pubblicità. I carabinieri la smascherano con le telecamere. Si era appena assicurata
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FINALE. Mariella Maroni da qualche tempo svolgeva un servizio di volontariato nel cimitero di Massa: si occupava di tenere in ordine e appena aveva preso servizio si era prodigata a stipulare un’assicurazione privata contro eventuali aggressioni. E nei giorni scorsi la donna aveva in effetti denunciato ai carabinieri di essere stata rapinata mentre si trovava al lavoro nel camposanto, intenta a raccogliere delle foglie. Aveva addirittura descritto con meticolosa attenzione il suo aguzzino, individuandolo in un giovane magrebino. Per sostenere la sua tesi e renderla ancora più credibile si era recata al pronto soccorso per farsi refertare a causa di evidenti segni rossi al collo e poi aveva cercato di farsi pubblicità pubblicamente.
Ma i carabinieri di Finale a quell’aggressione non hanno creduto. O meglio hanno cercato riscontri alla denuncia della presunta vittima. In appena 24 ore sono stati in grado di raccogliere dettagli che hanno portato alla denuncia per simulazione di reato. L’assicurazione privata era stata soltanto un indizio a cui hanno fatto seguito le immagini di sorveglianza installate intorno al cimitero in cui si vede la donna entrare ed uscire con il marsupio alla cintola, quel marsupio che in teoria le era stato sottratto. E poi non aveva chiesto aiuto a nessuno dei presenti, altro elemento che ha messo i militari sulla giusta strada.(fd)
Ma i carabinieri di Finale a quell’aggressione non hanno creduto. O meglio hanno cercato riscontri alla denuncia della presunta vittima. In appena 24 ore sono stati in grado di raccogliere dettagli che hanno portato alla denuncia per simulazione di reato. L’assicurazione privata era stata soltanto un indizio a cui hanno fatto seguito le immagini di sorveglianza installate intorno al cimitero in cui si vede la donna entrare ed uscire con il marsupio alla cintola, quel marsupio che in teoria le era stato sottratto. E poi non aveva chiesto aiuto a nessuno dei presenti, altro elemento che ha messo i militari sulla giusta strada.(fd)
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