Gazzetta di Modena

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«Curva maledetta», ma è la velocità il nemico peggiore

di Saverio Cioce
«Curva maledetta», ma è la velocità il nemico peggiore

La strada provinciale entra nell’abitato dopo i rettilinei: «Le deviazioni sono affrontate con troppa leggerezza»

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Portile non smette di interrogarsi sulle soluzioni per migliorare la viabilità.

E due giorni dopo l’ultimo grave scontro la conclusione è una sola. «Gli automobilisti arrivano sempre troppo veloci rispetto a quello che la strada può permettere», ripetono in coro gli abitanti della frazione a sud di Modena e puntano il dito contro quel limite di 50 chilometri all’ora che non viene quasi mai rispettato.

Il perchè è presto detto. La strada provinciale che attraversa l’abitato porta i due rettilinei che corrono in mezzo alla campagna con una velocità massima, sui cartelli, di 70 km/ora sino alle prime case. E appena inizia l’abitato, con i cartelli dei 50 all’ora, ci sono due ampie curve che sarebbero quasi a gomito ma che i Tir di passaggio e le auto percorrono con troppa disinvoltura.

Per quelli che ogni giorno fanno i pendolari tra Modena e Castelnuovo verso i salumifici, quel grappolo di piccole abitazioni raggomitolate a pochi chilometri dalla Nuova Estense e dal casello di Modena sud sono solo una seccatura obbligata, che costringono a brevi rallentamenti, fatti quasi a memoria.

Per chi ci abita invece le curve sono una tribolazione inevitabile che costringe a tenere gli occhi aperti quando si esce di casa.

«Di auto finite nei fossi a due passi dal paese o sui muretti ce ne sono ogni due mesi in media - sintetizza il barista Riccardo Succi - Il punto è: come si fa a trovare il modo di farli andare più piano?» «Tre incidenti seri in quattro mesi con uno grave, a parte l’ultimo, tra uno scooter e un’auto» ricorda l’amico Fabio Forti, 21 anni.

Chi arriva da Modena poi all’incrocio tira dritto se va a Paganine, dimenticando puntualmente l’incrocio, a dispetto del segnalatore che indica la velocità, i due lampeggianti arancioni e i cartelli. «Tre anni fa, dopo che misero sotto un ragazzino in bici che attraversava l’incrocio, hanno anche messo un incrocio al centro del paese con il giallo intermittente e il rosso a chiamata, quando qualcuno deve attraversare la strada - ricorda Gianni Bortolani - Ma è talmente vicino alla curva che se tre macchine si fermano al rosso chi arriva in curva deve inchiodare». Anche l’amico Andrea Malagoli annuisce: «È una situazione difficile anche all’entrata da Castelnuovo, le auto che arrivano devono stare attente a chi esce dal parcheggio».

Per le bariste Annalisa Baldini e la sua collega Donatella i guai vengono solo dalla velocità: «Chi passa da Portile deve capire che bisogna guidare in mezzo alle case: perciò è obbligatorio rallentare».



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