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Gli ex assessori infuriati: la Giunta di Guiglia trema

di Daniele Montanari
Gli ex assessori infuriati: la Giunta di Guiglia trema

Bononcini e Pasini, finora sostenitori della maggioranza, perplessi sulle scuole «Mai vista la perizia del 2013 di Roccamalatina, il sindaco doveva informarci»

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GUIGLIA. Non solo le critiche del Pd e quelle di un ex amministratore come Piero Magnani. Anche nella stessa maggioranza di Guiglia sembrano esserci acque agitate per la chiusura solo ora del plesso di Roccamalatina. I mal di pancia serpeggiano, se non in Giunta, tra i consiglieri della lista di Monica Amici. Nessuno per ora chiede le sue dimissioni, ma lo stato d’animo è un campanello d’allarme: una mozione di sfiducia che partisse dal Pd nelle prossime settimane potrebbe anche trovare sponda, se non si rasserena il clima. E questo vorrebbe dire amministrazione in bilico, e rischio commissariamento.

A guidare non una “fronda”, ma un gruppo che vuole chiarimenti a tutto campo è Massimo Bononcini, ora solo consigliere ma nella scorsa legislatura assessore a Sport e Turismo. Convinti come lui della necessità di un confronto interno un altro ex assessore, Matteo Pasini, e il consigliere Ermanno Turci. Stanno facendo incontri per stabilire una linea comune, e hanno interpellato anche Susanna Melli, che per ora è in una posizione di valutazione.

Bononcini invece è molto più deciso: «Io sono stato una delle colonne della prima Giunta Amici - sottolinea - e il mio rammarico per quanto successo è ancora più grosso. Nel 2013, di fronte a una perizia che segnalava già punti critici sulla scuola di Roccamalatina, il sindaco doveva informare urgentemente la Giunta della situazione e aprire un confronto sul da farsi. Io invece l’ho vista solo adesso quella relazione, e così i miei colleghi. Colpa mia che dovevo chiedere il documento, è vero. Ma di fronte a un tema tanto sensibile era lecito aspettarsi anche una comunicazione del sindaco, se c’erano problemi. Adesso io e le altre persone del gruppo vogliamo capire tutto di quello che si sapeva e di quello che si è fatto. Dimissioni? Io non le chiedo, perché so che ci vuole una prospettiva per il dopo. Però al posto del sindaco mi sarei già dimesso».

Perplessità da parte di Bononcini anche in prospettiva: «Una scuola nuova a Roccamalatina può costare 2 milioni: ma possiamo permetterci una scelta così costosa che vuol dire bloccare gli altri lavori pubblici? Non è meglio adeguare il plesso del capoluogo?».

«Da ex assessore anch’io ci sono rimasto molto male - conferma Matteo Pasini - la perizia del 2013 era in formato digitale e bastava un clic per inoltrarla alla Giunta. Trattandosi di bambini, secondo me bisognava parlarne. Adesso voglio esaminare bene i documenti, poi deciderò il da farsi».

«Non ci sono ora gli elementi per sfiduciare il sindaco - cerca di calmare un po’ le acque Turci - però con le carte in mano dobbiamo confrontarci e trovare la soluzione migliore. La difficoltà va affrontata: se ogni volta che c’è un polverone si fa saltare tutto, non si va da nessuna parte».

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