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L’ex sindaco Ferioli: «Discarica ampliata? Falso, io mi opposi»

L’ex sindaco Ferioli: «Discarica ampliata? Falso, io mi opposi»

Finale. «Dicemmo no al progetto, resistendo anche ad Hera Palazzi si prenda le sue responsabilità e non si nasconda»

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FINALE. Il progetto di ampliamento della discarica continua a far discutere tra accuse incrociate e minacce di ricorrere alle vie legali. Sullo sfondo il futuro di Sorgea. Chi ha vissuto il periodo transitorio c’è l’ex sindaco Fernando Ferioli che nel gennaio 2016, insieme alla sua Giunta, aveva espresso in una delibera l’opposizione al progetto di Feronia.

«L’attuale giunta e relativi tifosi - attacca Ferioli - mi accusano di aver firmato l’attuale progetto di ampliamento della discarica per 1,8 milioni di tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi. Esponenti di spicco vanno sui giornali o urlano dai banchi della giunta Palazzi che loro non hanno colpe, scaricando su di me. Esponenti della minoranza come 5 Stelle e Rifondazione attaccano la solita sinfonia delle colpe della vecchia Amministrazione Ferioli, dimenticando troppe cose di quando erano al governo della città o avevano avviato un’assurda guerra ad una amministrazione terremotata, calunniata con ogni mezzo, anche parlamentare, per farla cadere. La verità è altra».

E Ferioli riepiloga: «Mentre si ampliavano altre discariche in Provincia, nel 2013 Feronia propone un ampliamento di Finale (già previsto dal 2004) a cui diamo il nostro appoggio con dei limiti: no rifiuti pericolosi, no fanghi e metalli pesanti e utilizzo degli spazi già utilizzati dalla discarica attuale senza occupare nuovi terreni. Ad agosto 2014 Feronia ritira il progetto per presentarne uno tutto nuovo alla fine del 2015, quello attualmente discusso. Il 21 gennaio 2016 gli uffici tecnici comunali inviano una corposa nota di problematiche tecniche sull’ampliamento proposto, inserendo anche il parere politico espresso dalla mia Giunta il 19 gennaio, riassumibile con un secco No al progetto. Mentre il presidente del consiglio Boetti e i suoi accoliti raccontano che ho venduto il paese agli interessi di Hera, io rispondo con altri fatti, e la speranza di una futura giustizia. La mia amministrazione ha sempre tentato di porre rimedio a dimenticanze storiche e a mancanza di visione. Ha messo in sicurezza la discarica del Comune spendendo 1,5 milioni molti anni dopo la sua chiusura; ha lottato con Hera per farsi riconoscere tutti i rifiuti conferiti e non solo una parte come invece si evinceva da vecchi contratti datati 2004 (e invece che un sentito grazie ci è arrivato solo l’ennesimo esposto alla Corte dei Conti); richiesto delucidazioni sulle spese trentennali di post chiusura (che dovrebbero essere a carico di tutti i Comuni conferitori e non solo Finale); domandato perché la vecchia discarica dovesse essere sistemata con altri soldi pubblici unicamente e sempre da Finale. Chiedo di smetterla di raccontare bugie tirando in ballo il mio nome. Già troppe volte siamo stati usati come capro espiatorio e abbiamo già pagato molto e molto ancora soffriremo per cose mai avvenute, neppure pensate. Soffro per quanto accaduto nei miei anni da sindaco ma fermo nel respingere ogni falsità. L’amministrazione attuale si prenda le proprie responsabilità, decida e non si nasconda come un bimbo spaventato».

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