Resta in panne a Modena, il soccorritore lo scippa
Auto a secco: l’anziano cerca aiuto e un giovane si offre di andare a prendere la benzina ma gli strappa il portafoglio
MODENA. «Non si preoccupi, ci penso io, sono giovane, sono in bicicletta, non mi costa nulla darle una mano». A queste parole ha pienamente dato fiducia: lui, anziano, sotto ad un caldo che attanagliava per l’afa, abbandonato sull’asfalto rovente dalla sua auto che aveva bevuto già tutto quello che aveva nel serbatoio, gli ha creduto. Spinto dalle circostanze, per necessità si è “aggrappato” a quella offerta di soccorso, lasciando perdere ogni sospetto o diffidenza. Ma questa offerta non si è rivelata per nulla gratuita. Il buon samaritano altro non era che un ladro che non appena ha avuto a tiro il portafoglio dell’anziano in un lampo glielo ha afferrato con un forte strappo ed è fuggito a piedi, abbandonando la sua bicicletta sul posto, quasi fosse una beffarda... controfferta.
L’altro pomeriggio, quando per tutta la città stava imperversando un caldo più che mai afoso e insopportabile, un anziano signore in automobile ha accostato lungo viale Jacopo Barozzi. La sua auto aveva finito ogni energia ed era rimasta a secco. Fine della benzina, inizio di una situazione di grande disagio per il conducente.
Come detto c’era il caldo, c’era l’asfalto del viale che lo amplificava e c’era soprattutto una soluzione da trovare in breve tempo, ovvero trovare della benzina, riuscire a ripartire, il che voleva dire raggiungere un distributore, farsi riempire un qualche contenitore, ritornare indietro e dare da bere all’auto. Insomma un bel traffico per una persona un po’ avanti con l’età e inesperta. Ed ecco che entra in azione colui che si spaccia per provvidenziale soccorritore. Si tratta di un maghrebino che arriva in bicicletta lungo il viale e nota l’auto con l’anziano accanto che un po’ si agita.
Il giovane straniero allora si avvicina, chiede all’uomo cosa stia succedendo e capisce che è scattato il momento di fare businness.
Con fare deciso e con parole opportune sebbene pronunciate in un italiano stentato, il giovane riesce a carpire la fiducia dell’anziano perché lo rassicura, si offre spontaneamente di aiutarlo e di andare alla ricerca di un distributore aperto de nelle vicinanze per prendere e ritornate subito dopo con la benzina necessaria a far ripartire la vettura a secco.
Per fare tutto ciò, oltre alla buona volontà serve anche un viatico in euro, quei soldi necessari per comprare il carburante al benzinaio. Il maghrebino, ovviamente, dice che con sé non ha nulla e che deve presentarsi al distributore rifornito.
Ed ecco l’atto finale di tutta questa vicenda. L’anziano a questo punto è obbligato a mettere mano al portafoglio. Lo estrae dalla tasca dei pantaloni, fa per aprirlo e in quell'istante il soccorritore si rivela per quello che è: un ladro che senza alcuno scrupolo coglie l'attimo e strappa con forza il portafoglio dalle mani dell’anziano. Preso il portafoglio, il giovane maghrebino ha iniziato a correre molto velocemente, infilandosi in una traversa di viale Barozzi facendo ben presto perdere le sue tracce.
Quanto all’anziano, derubato e sempre a piedi sotto al sole, non è rimasto altro che avvisare le forze dell’ordine dello scippo di cui era stato vittima.
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