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camposanto. la protesta dei genitori 

«Scuola nuova e scassata: fuori caos e dentro piove»

«Scuola nuova e scassata: fuori caos e dentro piove»

CAMPOSANTO. Sono state inaugurate a dicembre con una parata di autorità politico-istituzionali - incluso il presidente della Regione Bonaccini - e sono costate 7 milioni di euro. Ma le nuove scuole...

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CAMPOSANTO. Sono state inaugurate a dicembre con una parata di autorità politico-istituzionali - incluso il presidente della Regione Bonaccini - e sono costate 7 milioni di euro. Ma le nuove scuole medie e dell’infanzia di via Panaro a quanto pare non rispecchierebbero gli alti status di cui al taglio del nastro si erano gratificati i più. In particolare le scuole dell’infanzia Martini, che hanno mostrato un volto ben diverso da quello che ci si aspettava da un edificio costruito ex novo nel post terremoto.

Ad accorgersi delle prime magagne proprio chi in quelle scuole manda i propri bimbi tutti i giorni.

Molti genitori, infatti, lamentano da mesi una situazione precaria degli ambienti - esterni ed interni alla struttura - ritenuti a dir poco inadeguati per ospitare i loro figli.

Parliamo in tutto di 85 bambini, suddivisi in 4 sezioni.

«Il giardino esterno è ancora sprovvisto dei giochi, che ci sono ma sono inutilizzabili e accatastati tra l’erba alta perché nessuno la taglia - tuonano esasperati i genitori - il cancello, poi, è sempre aperto perché si sta ancora attendendo venga elettrificato e non è il massimo in una scuola che ospita bimbi piccoli. All’interno non va meglio, perché si sono rilevate infiltrazioni d’acqua e la mensa è troppo piccola per contenere così tanti bambini: non riescono nemmeno a girare intorno ai tavoli».

Dopo mesi di malcontento la decisione di far presente la problematica al sindaco Baldini che, a maggio, tramite lettera «ci aveva promesso che tutto si sarebbe sistemato entro settembre ma, ad oggi, non ci sono novità. Eppure il tempo l’hanno avuto perché la scuola è chiusa dal 30 giugno. Abbiamo portato pazienza quando i nostri bimbi erano nei container, però in una struttura nuova questa situazione è inaccettabile. Teniamo al loro benessere e così non si può più andare avanti», è l’accusa.

Valentina Corsini

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