Gazzetta di Modena

Modena

salone svuotato. un milione di debiti 

Concessionaria La Carpi: è iniziata la liquidazione

Concessionaria La Carpi: è iniziata la liquidazione

Una cattedrale nel deserto: così appare il grande salone di via Diesel 23, accanto al centro commerciale Il Borgogioioso, occupato fino a poche settimane fa dalla concessionaria La Carpi, una volta...

2 MINUTI DI LETTURA





Una cattedrale nel deserto: così appare il grande salone di via Diesel 23, accanto al centro commerciale Il Borgogioioso, occupato fino a poche settimane fa dalla concessionaria La Carpi, una volta committente del Gruppo Fiat, sprofondata in una grave crisi di liquidità.

La concessionaria, fondata nel 1945, è partecipata per il 56% dalla reggiana Company Service, per il 22% da Sofinco, finanziaria che fa capo a Legacoop di Modena e per il rimanente 22% da Immobiilare Car Server, riferita al mondo della cooperazione reggiana. I soci hanno deciso, nel corso dell’estate, di dichiarare la liquidazione volontaria della cooperativa. Un provvedimento, questo, che non costituisce - tecnicamente - un vero e proprio fallimento, ma rappresenta comunque una cessazione irrevocabile dell’attività.

La procedura di liquidazione volontaria ha implicato la necessità di trovare un impiego alternativo ai 29 dipendenti in forza alla concessionaria. «In parte hanno trovato un altre occupazioni nel settore, in virtù della propria esperienza in qualità di meccanici, venditori o backoffice - spiega Gianluca Verasani, direttore di Legacoop Modena - I licenziamenti, in tutto sono stati sotto una decina. Alcuni sono stati ricollocati alla Cpl Concordia, che, passata la bufera, ha ripreso ad assumere. Altri, invece, sono prossimi alla pensione. Tutti i clienti sono stati soddisfatti: per le automobili che non siamo stati in grado di consegnare abbiamo provveduto a restituire gli anticipi. Si parla, però, di una somma nell’ordine di poche migliaia di euro».

Ammonta invece a un milione di euro il debito della concessionaria nei confronti dei fornitori. «In questi giorni stiamo redigendo, insieme agli altri soci - continua Verasani - il bilancio di liquidazione. Dopo saremo in grado di stabilire quanto e come i creditori potranno essere soddisfatti per quanto riguarda la somma che vantano nei confronti della cooperativa».

Intanto, il grande capannone, una volta fiore all’occhiello del quartiere a ridosso dell’autostrada, è stato completamente svuotato, contestualmente alla liquidazione de La Carpi, la più datata delle concessionarie carpigiane. Le ultime automobili sono state consegnate e lo stabile è stato restituito ai proprietari, ossia la famiglia Guizzardi. Le insegne sono state rimosse, così com’era stato fatto all’inizio dell’anno per il marchio Fiat, dopo l’interruzione della collaborazione.

«Non sappiamo come sarà usato il capannone - conclude Verasani - lo abbiamo chiesto alla proprietà ma non c’è ancora una risposta. Probabilmente, uno spazio così grande è difficile da affittare». (s.a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google